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VitoDiBari.com
Blogging the future

Senza categoria

Benvenuto nel Mio Blog!

In questi anni, mi hanno spesso chiesto come mai non avessi un blog.

E quando poi, due anni fa, ho scritto il libro “Web 2.0. Internet è cambiato, e tu?” hanno iniziato a prendermi in giro in rete (sempre affettuosamente, però: grazie :) ). Nei blog si rincorrevano le citazioni del mio titolo, che mi si era ormai rivoltato contro. “Vito: internet è cambiato, e tu?” mi scrivevano, in coro.

La verità è che scrivere un blog mi sembrava un atto di vanità, però poi ho capito. Ci ho messo un po’ ma ho capito … Gli amici della rete avevano ragione; come (quasi) sempre, del resto. Un blog, seppure personale, non ruota intorno al blogger ma alla conoscenza, da condividere. E questo va bene, ed allora eccoci qui. Sta per partire il mio blog, si chiamerà blogging the future perché questo è il mio mestiere e, se ciò che conta è la conoscenza da condividere, è in questo campo che ho qualcosa da dare. Cercherò di segnalarvi il futuro, l’innovazione, i trend crescenti, il nuovo che avanza, le dinamiche del cambiamento, i progetti e i prototipi. Di questo parlerà, tutti i giorni, il nostro blog e lo farà con tante immagini: video (mai più lunghi di 4 minuti, però) o, in assenza, gallerie di (belle) foto. Avrà testi brevi ma link per approfondire, e chiavi di ricerca per trovare in fretta ciò che volete (specie quando – posta oggi, posta domani – gli argomenti saranno centinaia). Sarà, spero, nella vostra lingua: ne ho scelte sei, guardate le bandierine.

Aiutatemi a fare questo blog come vi piacerebbe che fosse. Ho molto voglia di sentirvi, di sapere cosa vorreste trovarvi, cosa vi piace di più, cosa ho dimenticato. Scrivetemi per consigliarmi, ok? mi trovate a vito@vitodibari.com

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Guarda Questo Video! / Moda

Creatività, praticità ed eco-compatibilità: tre parole che potrebbero aprire la strada al “paper dressing”

I vestiti di carta potrebbero essere una delle nuove frontiere dell’abbigliamento. In questa sfilata notiamo la grande duttilità di questa tecnica che si traduce in creatività ed eleganza.

Para ler legendas no seu idioma, clique Arrow Up, em seguida, percorra mais Arrow Left.

Carta canta. Ma carta anche veste. E nel video di oggi potrete vedere anche come.

Non posso fare a meno di notare come, l’attenzione mondiale – sempre crescente – nei confronti delle tematiche dell’eco-sostenibilità e del riciclo stia generando due tipologie di fenomeni, per diverso motivo entrambi interessanti. Il primo è che qualsiasi prodotto che si presenti come Green e quindi eco-compatibile ed eco-sostenibile abbia sul mercato una marcia in più. Questo è marketing e – Ça va sans dire – è l’anima dei mercati. Lo osserviamo ma non ci sconvolge. Il dato forse più significativo è che le attenzioni a questa nuova prospettiva “verde” – come spesso accade quando alla creatività e allo sviluppo progettuale si mettono dei paletti – stanno generando delle innovazioni (di materiali, di processi, di stile) molto interessanti in ambiti anche molto differenti tra di loro.

In questo caso il fenomeno del “paper dressing”: costruire, disegnare, fabbricare, indossare abiti fatti interamente di carta (riciclata e/o riciclabile). La duttilità del materiale infatti permette (garantendo una discreta vestibilità) di avere modelli sempre diversi di facile personalizzazione e di facile smaltimento.

Le prospettive future possono essere molto interessanti: pensiamo a quanto potrebbe essere più semplice avere in casa una “fabbrica personale di vestiti” – come per una delle nostre stampanti ink jet – che attingendo a delle bobine di carta disegni e produca l’abito che vogliamo: ogni giorno diverso, ogni giorno su misura. E la sera, invece che buttarlo in lavatrice lo “ricicleremo” per avere la materia prima per l’abito di domani e dopo.

Forse da domani, il “Diavolo veste in casa”.

Per saperne di piu:

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Progetto / myFuture

Expo 2015: Milano apre le porte al mondo, per dare il benvenuto all’uomo che crea e innova

L’Esposizione Universale del 2015 (EXPO2015) avrà luogo in Italia e per l’esattezza a Milano. Per designer e innovatori di tutto il mondo, l’EXPO 2015 rappresenterà l’occasione per mostrare le loro ultime creazioni e nuove tecnologie.

Per leggere i sottotitoli nella tua lingua, clicca Arrow Up, poi sposta su Arrow Left.

L’uomo è il vero protagonista dell’Expo 2015. La maggior parte delle persone hanno l’impressione che il punto chiave dell’EXPO 2015 è di mostrare tutta la meravigliosa e innovativa tecnologia di domani. Bene, sì lo è. Ma in realtà, tutte queste innovazioni sono state ideate per migliorare le nostre vite. Se non ci sono miglioramente, se tutte quelle innovazioni non cambiano nulla, a che servono?

L’uomo è il vero protagonista dell’Expo 2015. La maggior parte delle gente crede che il punto centrale dell’EXPO 2015 sia quello di mostrare tutta la tecnologia innovativa di domani. Bene, sicuramente lo è. In realtà tutte queste innovazioni sono state ideate per migliorare le nostre vite. Se la nostra vita non migliora, se tutte queste innovazioni non portano alcun cambiamento, resta da chiedersi a cosa servono.

Lavorare per il futuro di una città è un’esperienza molto sfidante. Ho progettato 25 soluzioni per l’Expo 2015 perché i visitatori possano vivere un’esperienza più divertente e rilassante. Alcune soluzioni, come ad esempio l’identificazione RFID, permetterà l’identificazione automatica del visitatore, l’accesso ad aree autorizzate e ridurrà i tempi di attesa. Scanner biometrici verranno usati per assicurare che solo il personale autorizzato abbia accesso alle aree riservate. Ed i visitatori saranno in grado di connettersi online all’EXPO per gestire al meglio il loro tempo e la loro visita. Queste sono solo alcune delle idee e soluzioni che ho creato per migliorare l’esperienza del visitatore all’Expo 2015.

Lo scopo dell’Expo non è solo quello si mostrare dove la tecnologia e dove il mondo sta andando, ma anche di mostrare dove la tecnologia è, a che punto si trova. L’Expo sarà l’occasione per mostrare ai visitatori tutti i servizi a loro disposizione. Grazie all’uso di diversi media e di nuove tecnologie, verrà migliorata la sicurezza e sarà disponibile un più alto grado di personalizzazione dei servizi. I visitatori si sentiranno si sentiranno a casa e al tempo stesso saranno in grado di ammirare paesi, culture e persone da tutto il mondo.

L’Expo 2015 ci mostrerà tutti i passi da gigante compiuti dall’uomo per avere una vita migliore. Ci renderemo conto di tutte le risorse che sono disponibili per noi visitatori. Perché dopotutto siamo noi visitatori gli ospiti d’onore.

Più Info:

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Intervista / People

Il Presidente Barack Obama tra politica e tecnologia

Durante la campagna presidenziale, il Presidente Barack Obama, intervistato dal caporedattore di YouTube Steve Grove, parla della sua innovativa piattaforma tecnologica. Secondo il Presidente Obama, la tecnologia deve essere integrata al governo americano per migliorare la democrazia.

Per leggere i sottotitoli nella tua lingua, clicca Arrow Up, poi sposta su Arrow Left.

In un’intervista condotta dal caporedattore di YouTube Steve Grove nel Novembre 2007, l’allora Senatore dell’Illinois Barack Obama dichiara quanto sia importante la tecnologia per il governo americano. Secondo il Presidente Obama, “la tecnologia ci offre l’opportunità di sperimentare quel progresso che aspettiamo da tanto tempo.” Durante la campagna presidenziale, il Presidente Obama ha fatto uso di vari strumenti tecnologici per migliorare la sua campagna elettorale e per guadagnare notorietà attraverso il suo canale personale su YouTube, il profilo su MySpace ed un suo sito web.

In qualità di Senatore dell’Illinois, Obama ha sottolineato l’importanza del collegamento diretto con la gente; e ciò è stato dimostrato dalle 15.000 idee politiche inviate dagli elettori al suo sito.

Perché la tecnologia è così importante per una campagna elettorale o per un governo? Il Presidente Obama non vede la tecnologia come qualcosa di slegato dalle altre questioni politiche. Piuttosto, vede la tecnologia come uno strumento che può aiutare a risolvere gli altri problemi come la sanità e l’istruzione. Inoltre, la tecnologia consente al governo di apparire più trasparente e più accessibile all’elettore medio. Una delle migliori qualità del Presidente Obama è la sua abilità di usare tendenze e tecnologie moderne. Se l’obiettivo di una campagna elettorale è quello di raggiungere il maggior numero di persone possibile, perché non usare questo potenziale tecnologico?

Il Presidente Obama parla infine dei suoi piani futuri per il governo americano e dell’idea d’istituire una carica di Direttore Generale della Tecnologia con il fine di comunicare con i cittadini direttamente via chat. Nonostante alcune di queste idee non siano state ancora implementate, il Presidente Obama solleva dei punti significativi legati alla tecnologia. Quest’intervista conferma la crescente importanza della scienza e della tecnologia nella politica pubblica.

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Guarda Questo Video! / Pianeta

Una testimonianza emozionante di Severn Suzuki, una ragazza canadese di 13 anni, in un discorso alle Nazioni Unite. Parole allora lungimiranti, ed ora di urgente attualità

Severn Suzuki è una ragazza di 13 anni che ha parlato alle Nazioni Unite dei suoi timori per il futuro e la salvezza della terra. Colpisono la moderazione, la lucidità e l’attualità di queste parole. Pronunciate più di quindici anni fa.

Per leggere i sottotitoli nella tua lingua, clicca Arrow Up, poi sposta su Arrow Left.

“Malgrado la mia paura io non ho paura di cambiare il mondo nel modo in cui credo debba essere cambiato”.

Lo ha detto una ragazza tredicenne, portavoce di un gruppo ambientalista chiamato ECO, parlando davanti alle Nazioni Unite. Ai tempi emozionò il Mondo intero per la fermezza, lungimiranza e chiarezza delle sue parole. Poi lo abbiamo dimenticato. Oggi desidero riproporvelo.

Il discorso di Severn è stato politico e non tecnico. Fu proprio questo approccio che fece riflettere il Mondo ed è per questo che è ancora tanto straordinariamente attuale.

Il video parla del futuro. Della paura di un futuro che potrebbe non esserci e per cui invece vale la pena lottare. Perché il prezzo del futuro, del cambiamento tecnologico, sta nelle risorse che consumiamo per generare ricchezza. Cambiamenti spesso non reversibili e su cui dobbiamo interrogarci prima di procedere e se stiamo facendo pagare all’ecosistema un prezzo troppo alto, chiederci se non sia il caso di rallentare e cercare soluzioni alternative.

Bob Dylan diceva, in Times they are a-changing “venite madri e padri di tutte le terre e non criticate quello che non potete capire.” Io sono un padre. Come molti di voi faranno, guardando questo video mi sono immaginato i miei figli pormi le stesse domande di Severn ed ho pensato che è proprio la sua risposta la migliore che possiamo darci: “Malgrado la mia paura, io non ho paura di cambiare il Mondo nel modo in cui credo debba essere cambiato”.

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Consigli / People

Sigmund Freud, cinque consigli che sono spunti di riflessione per il nostro futuro

La curiosità intellettuale ha reso Sigmund Freud un profondo conoscitore della psiche umana e della vita. Ecco cinque suoi consigli, rivolti al futuro e riferiti all’esistenza. Dall’amore alla cultura, dai propri pensieri alla relazione con gli altri.

Sigmund (in ebraico Shlomo, “il saggio”) è il primo figlio di Amalie Nathanson, la terza moglie di Jacob Freud, un commerciante ebreo di lana proveniente dalla Galizia che, a causa dei rivolgimenti politico-economici, era stato costretto a stabilirsi nel 1860 a Vienna, quando Sigmund aveva solo quattro anni. Jacob era un libero pensatore, sebbene avesse studiato le scritture della tradizione ebraica, e non diede al figlio un’educazione ortodossa. Sigmund s’immerse in giovanissima età nella lettura appassionata e nello studio della Bibbia, sentendo immediatamente il fascino delle storie ebraiche, da cui sarà in seguito molto influenzato. Le sue origini furono causa di grandi limitazioni, in una città dalle forti correnti antisemitiche com’era la Vienna del tempo, ma allo stesso tempo non smisero mai di ispirarne il pensiero. Le cose non furono più facili con il passare degli anni. Si dedicò agli studi ma si laureò in ritardo (nel marzo 1881), poiché la vita di studente gli andava piuttosto stretta; non gli piaceva infatti l’insegnamento offerto dai docenti, che lo lasciava talmente insoddisfatto da indurlo ad approfondire il senso critico. Il suo pensiero doveva essere lasciato libero e la sua curiosità critica, libera di indagare gli aspetti dell’esistenza che erano capaci di attirare la sua attenzione. La sua sensibilità di pensiero non gli rese facile neanche la vita di coppia: sposa Martha, con la quale ha sei figli. Riconosce in lei il ruolo di donna di casa e moglie, ma non quella di confidente e amante. Questo lo porta a cercare sicurezze altrove, causando rotture con gli altri e conferme per se stesso. Una vita davvero vissuta, in ogni suo aspetto e difficoltà, un’esperienza di una mente eccelsa che lo rende ottimo maestro per alcuni avvertimenti sul futuro.

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Intervista / Motori

Elon Musk di Telsa Motors descrive la sua auto sportiva elettrica: “E’ più veloce, ha una migliore accelerazione che qualsiasi altra Porsche attualmente in produzione, e possiede due volte l’efficienza energetica di una Prius.”

In questa intervista, condotta da Weird Science, il fisico ed imprenditore Elon Musk parla dei futuri modelli dell’auto sportiva Telsa Electric, e spiega come lo sviluppo e lo studi del motore abbia portato alla crescita del settore dei trasporti nello spazio.

Per leggere i sottotitoli nella tua lingua, clicca Arrow Up, poi sposta su Arrow Left.

Durante un’intervista in un programma televisivo americano, Weird Science, Elon Musk spiega a Brian Unger il successo della sua azienda Telsa Motors: “E’ più veloce, ha una migliore accelerazione che qualsiasi altra Porsche attualmente in produzione, e possiede due volte l’efficienza energetica di una Prius.” Telsa Motors non è solo il leader nella manifattura di auto elettriche, ma si distingue combinando velocità con efficienza energetica. A 38 anni, il CEO di Telsa Motor’s e Architetto di prodotto, Elon Musk, ha già vissuto una vita che la maggior parte di persone sognano solamente. Co-fondatore di PayPal, Space-X, and Telsa Motors, Musk è uno dei più affascinanti imprenditori del mondo. E’ attualmente CEO di Space-X e Telsa Motors, ed è anche Presidente di SolarCity. Che sia per strada o in cielo, Musk ha coperto il mercato dei motori e della tecnologia.

Tutte le imprese di Musk sono innovative nei loro rispettivi campi. Telsa Motors ha creato un’auto elettrica sportiva, la Roadster, che è 100% elettrica, e può accelerare da 0 a 60 miglia all’ora in 3.9 secondi. Non solo è veloce e bella, la Roadster è due volte più efficiente a livello energetico di una Prius. Due versioni aggiornate, la Roadster Sport e la Model S rappresentano un miglioramento rispetto al modello originale e saranno rilasciate nel prossimo futuro. Space-X, un’altra delle aziende di Musk, sviluppa e crea veicoli da lanciare nello spazio, con un’enfasi sul basso costa e l’alta affidabilità. Attualmente, Space-X ha contratti con la NASA e la Forza Aerea statunitense.

Diversamente da multimilionari che si ritirano presto in remote isole tropicali, Elon Musk non sta pianificando di smettere presto. Con la sua formazione in fisica, la sua ingenuità ed il suo occhio per l’innovazione, non c’è da meravigliarsi che abbia ottenuto così tanto. Con una fortuna già accumulata di oltre 328 milioni di dollari, Musk tiene sempre un occhio sul futuro e ritiene che l’esplorazione dello spazio giochi un ruolo cruciale nel preservare la vita umana. La sua posizione a Telsa Motors gli ha permesso di influenzare il mondo e cambiare il modo in cui attualmente guardiamo ai trasporti. Elon non solo affronta il tema dell’ambiente, che è al momento una delle maggiori priorità in ogni società, ma pensa anche al lusso e alla velocità. Il risultato? Musk ha l’eleganza, la velocità, la performance e l’efficienza nel settore delle automobili. Ha mostrato al mondo che può ancora salvare il nostro pianeta senza dover abbandonare niente. Fino a qui, le innovazioni di Musk hanno consentito molti progressi nei campi della tecnologia e dei trasporti, e molto di più ci si aspetta nel futuro da questo promettente fisico-imprenditore.

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People / Testimonial

Tim Brown e il design thinking: dagli oggetti ai sistemi, dall’ottica del mercato a quella dell’uomo

Il design non deve essere visto come creatività applicata alle necessità del mercato e del consumismo. Deve essere veicolo ed espressione di una linea di pensiero, di una logica di creazione che coinvolga tre grandi assi: desiderabilità, attuabilità, funzionalità. Così era anche prima che la figura del designer si delineasse come tale. Così sarà e deve essere nel prossimo futuro. In questa direzione deve essere orientato lo sguardo dei nuovi designers.

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Il design è un agente di cambiamento che ci può aiutare a comprendere le complessità del reale e a scioglierne le problematiche creando qualcosa di utile e bello. Dunque nel design, bisogna pensare in grande: questa la teoria proposta da Tim Brown, CEO della società IDEO, leader a livello globale nel settore del innovation and design. Le sfide globali cui siamo sottoposti oggi, richiedono un pensiero radicale per poter essere affrontate. Il design quindi non deve essere visto come creatività applicata alle necessità del mercato o come motore del consumismo. Deve essere veicolo ed espressione di una linea di pensiero, di una logica di creazione che coinvolga tre grandi assi: desiderabilità, attuabilità, funzionalità. Ciascun asse rappresenta una direzione precisa, e deve funzionare nel rispetto di alcuni criteri fondamentali. Primo criterio tra tutti è quello della trasparenza, perchè problemi complessi richiedono soluzioni lineari. Domande complicate richiedono risposte semplici. Inoltre le soluzioni di successo sono quelle che riescono a smuovere le persone soddisfacendo i loro bisogni dando un senso alle loro speranze  e aspettative. Dunque devono essere anche d’ispirazione. Proprio per questo, ogni nostra idea non deve essere legata al passato ma deve essere protesa al futuro: avere la forza di spezzare i legami con le concezioni più tradizionali del mondo ed essere tanto radicale quanto dirompente. Belle parole ma, quali sono le caratteristiche che rendono un’idea di design tanto forte? Tim ha una risposta pronta anche su questo: partecipativa, contestuale e sostenibile. In altre parole, ogni idea deve essere frutto di una compartecipazione tra creatore e i fruitori. Di conseguenza, per avere l’interesse di questi ultimi, non può essere isolata dal contesto cui è diretta e deve, allo stesso modo, essere sviluppata in maniera responsabile. Una soluzione robusta ai problemi cui si rivolge. Nel futuro, è necessario, secondo Tim, spostare il focus dal semplice design (dall’oggetto e la sua vendibilità) al design thinking (all’approccio ed il suo senso). La nostra visione del futuro non può essere limitata a rendere gli oggetti semplicemente più utili, più belli e più commerciabili. Questo significa pensare in piccolo, essere incrementali: dunque arricchire il prodotto senza nessun reale valore aggiunto, considerando il design come puro strumento a supporto del consumismo. Cambiare prospettiva, suggerisce Tim, vuol dire usare il design per ottenere un impatto maggiore sul mondo. Il design può risolvere problemi e spingere all’innovazione, al cambiamento. Ciascun oggetto è collegato ad un proprio universo, e ciascun designer deve pensare per sistemi, non per immagini e tendenze.Questo significa pensare in grande.

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Edizione Limitata / Pianeta

Una soluzione per il problema ambientale dei sacchetti di plastica? Il polimero (plastica dura), auto-curativo può essere riusato infinite volte

Scienziati dell’Università di Delft in Olanda hanno sviluppato un materiale polimerico auto curativo che è sia riusabile che duraturo, e che può diventare la nostra soluzione per rendere obsoleti i comuni sacchetti di plastica.

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La maggior parte delle persone sono coscienti dell’attuale crisi per l’accumulo di sacchetti di plastica in tutto il mondo. La plastica è uno dei materiali più difficili da riciclare e non è facilmente biodegradabile. La busta di plastica media ha una vita di 20 minuti prima di essere gettata via. Questo enorme accumulo ha avuto un effetto negativo sull’ambiente ma nel futuro ciò cambierà.

Da quando l’uso di massa di sacchetti di plastica è diventato un problema ambientale, molti negozi considerati i principali colpevoli non ignorarono la situazione e escogitarono delle soluzioni vitali. Green-wise è un sacchetto della spesa che non si strappa e che può essere usato di nuovo più e più volte, diversamente da quelle buste di plastica leggere e sottili che spesso si rompono dopo il primo uso. Insieme ai sacchetti Green-wise, questi enormi supermercati americani stanno dando ai propri consumatori la scelta se usare buste di carta, un altro metodo per attenuare l’abbondanza di spreco di plastica.

Una squadra di scienziati olandesi ha sviluppato un materiale polimero termale e  auto-curativo che è stato realizzato usando un metodo di lavorazione semplice ed efficiente. Questo materiale può essere riusato infinite volte e può salvare milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno. Questa nuova tipologia di plastica è dura, e consente ad alte temperature di trasformare in materiale “vergine” quello appena usato dal consumatore.

Questo materiale è un modo innovativo di risolvere il problema mondiale dei rifiuti, dal momento che renderà i prodotti facilmente riciclabili e riusabili.

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Tempo Libero / Trend

National Texting Championship: sfida all’ultimo SMS

Le nuove tecnologie non stanno solo rivoluzionando anno dopo anno le nostre abitudini quotidiane o la nostra realtà lavorativa e comunicativa, ma stanno ovviamente creando nuovi costumi. Una prova evidente è il campionato il natinal texting championship: concorso americano che incorona il più veloce scrittore di sms. Sono solo tre le edizioni fino ad ora, ma l’evento sta coinvolgendo l’entusiasmo di un numero sempre maggiore di giovani americani. Il vero trend è che, sebbene il nuovo concorso sia diretto specialmente ai giovani, l’età media ora si sta pian piano alzando.

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Sapete cosa c’era scritto nel primo SMS della storia? “Merry Christmas”. Era il Natale del 1992, e il 22enne Neil Papworth mandò gli auguri al collega Richard Jarvis, che in quel momento era ad un party natalizio vicino agli stabilimenti Vodafone di Newbury, in Inghilterra.

Per spedire il messaggio Papworth usò la tastiera di un computer. Scrisse il messaggio e diede inizio ad una nuova era della comunicazione.

Sono passati 18 anni, e il numero di SMS inviati ogni giorno supera i 2 trilioni. Parole che attraversano in lungo e in lagro il pianeta, e che i più giovani hanno iniziato a trasformare, rimodellandole sui loro bisogni e codificando, di fatto, un nuovo linguaggio. Per superare i limiti di spazio – 160 caratteri – hanno recuperato le abbreviazioni della simbologia matematica, eliminato le vocali, assegnato una nuova funzione ai numeri, e creato le emoticon. I teenager sono i principali detentori di questa nuova competenza linguistica, e loro campione è una ragazza di 15 anni. Si chiama Kate Moore e si è aggiudicata i 50.000 dollari di premio dell’LG U.S. National Texting Championship.

Giunta alla sua terza edizione, la competizione prevedeva una serie di prove, da superare senza errori, nel minor tempo possibile e utilizzando abbreviazioni standardizzate.

Le innovazioni sono tali quando cambiano le nostre abitudini quotidiane, quando creano nuovi comportamenti che progressivamente si diffondono fino a coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione. La vincitrice dei campionati di SMS oggi è una ragazza di 15anni, ma l’età media dei partecipanti si sta alzando, e nelle prossime edizioni avremo sicuramente un vincitore a sorpresa.

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Intervista / myFuture

Milano nel 2015 diventerà una città magica

L’Esposizione Universale del 2015 cambierà la città di Milano, così come anche tutta l’Italia. L’Expo2015 porta con sé un grande potenziale sia per l’Italia che per il futuro.

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“Milano nel 2015 diventerà un città magica,” E’ così che ho spiegato l’Esposizione Universale del 2015 al programma Nea Polis nel canale televisivo Rai 3. Milano è una città magica piena di nuove tecnologie che presto diventerà un riferimento per l’innovazione e il design.

Molte Expo nel passato hanno lasciato grandi cambiamenti nelle città ospitanti. A Bruxelles fu dato l’Atomium, e alla Francia la Tour Eiffel. Questo monumento di ferro fu completamente innovativo per la sua epoca. Era avanguardistico ed inaspettato e anche non del tutto apprezzato da qualcuno. Ed oggi rappresenta un monumento dell’innovazione e dell’arte. Questa Expo nel 2015 rappresenterà nella storia un punto in cui l’Italia ridefinisce se stessa non solo come la nazione dell’arte antica e delle antiche civilizzazioni; mostrerà che è una nazione che guarda al futuro e che è una delle migliori in campi come l’ingegneria, l’innovazione ed il design.

Quando stavo pianificando il progetto per la candidatura italiana per l’Expo 2015, ho progettato innovazioni come marciapiedi costruiti con dei sensori che si adattano a te e ai tuoi passi mentre cammini, edifici colorati con nanotecnologie inserite nella pittura che cambiano colore in base alla giornata e occhiali da sole che ti consento di vedere la città come appariva secoli fa. All’Expo, saremo meravigliati da tecnologie e innovazioni che sembrano irreali come queste idee. Ma è così come ci muoveremo in avanti,prendendo idee e escogitando come renderle realtà. Ma quando la gente mi chiede quale delle mie soluzioni, tra le 25 che ho progettato, valuto di più, la mia risposta è il primo parco olografico del mondo che mostrerà edifici e monumenti alti fino a 30 metri. Mostrerà i personaggi e le cose che hanno fatto grande Milano, ma saranno immateriali, fatte d’aria, che si possono spegnere in qualsiasi momento, perfettamente eco-compatibili.

Un’esposizione che dimostra dove il mondo sta andando. Questo è ciò a cui si riferirà l’Expo del 2015 a Milano. Ci riferiremo a quella data come l’arrivo di nuove soluzioni innovative. Abbiamo tanto da aspettarci e tanto da controllare per l’Expo 2015 che mancano solo 5 anni.

Milano per l’Expo sarà sicuramente magica con una meravigliosa tecnologia mai vista prima. Non ci sarà nessun coniglio da tirar fuori dal cappello però; la magica è nell’innovazione che ha portato in vita tutte questa idee.

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