Motori

In futuro, parcheggeremo le nostre macchine tra le nostre chiavi e la nostra gomma

Macchina 2050

Qui, vi e il video finto prodotto dalla rete Americana SCi-Fi dove si tratta dalla macchina “trasformatore” che non dovremo parcheggiare perché può diventare piccolo come gli spiccioli. Questo e un sogno inverosimile o un nuovo obiettivo per la scienza?

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Mettiamolo così: se questo fosse vero, Mary Poppins non sarebbe più straordinaria.

Su video di oggi, una Jeep è “smontata” come un veicolo trasformatore fino a diventare con le dimensioni di un pezzo di gomma. Poi, la macchina minuscola sara messa nel borsellino del conducente, mentre lo stesso se ne va. Mi ricorda la scena dalla Mary Poppins di Disney quando lei inizia a tirare gli oggetti grandi come una lampada dalla sua borsa di cuoio.

Sì, le piante, gli appendiabiti… c’era il posto per tutto nella sua borsetta. Ma le automobili? Secondo il video di oggi, anche se il video è finto, potrebbe essere del tutto possibile.

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Ambiente

Il concetto di Lilypad dell’architetto belga Vincent Callebaut potrebbe rappresentare nel future una soluzione agli effetti causati dal surriscaldamento globale

Lilypad

Ci sono state infinite previsioni riguardo all’inondazione delle coste ed intere città che saranno inabitabili nel prossimo futuro. E’ incerto se o no queste catastrofi in effetti accadranno, ma nel caso ci ritrovassimo sottacqua, l’architetto belga Vincent Callebaut ha una soluzione per mantenerci a galla. Lilypad è una città sul mare, ispirata dalle case galleggianti e dai gigli dell’Amazzonia. Ciascuna città Lilypad sarà una città ad emissioni zero grazie ad alcune tecnologie come l’energia solare e eolica. Lilypad ospiterà 50mila persone ed un giorno nel futuro potrà essere la casa autosufficiente per la gente sfollata.

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Lilypad

Lilypad

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Moda

Kiddie Couture, abbigliamento di fascia alta per bambini è una nuova e costosa tendenza degli Stati Uniti e Russia

abbigliamento di fascia alta per bambini Kiddie couture

Negli Stati Uniti e in Russia, l’abbigliamento di fascia alta per bambini sta diventando una nuova tendenza, sicuramente costosa e che in molti chiamano “Kiddie Couture ”. La maggior parte degli stilisti di moda ha creato delle nuove linee di abbigliamento per bambini, ed i genitori stanno spendendo migliaia di dollari per vestire i loro piccoli, futuri amanti della moda. Le boutique ed i centri di bellezza che offrono servizi per bambini si stanno diffondendo dappertutto, e alcuni genitori stanno usando i propri bambini come accessori di design. Il fenomeno è da considerarsi eccessivo, o è soltanto un segno del cambiamento dei tempi?

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Pianeta

All’Università di Berkeley e all’Università del Michigan si è sul punto di creare degli insetti sottocopertura del futuro

Insetti sottocopertura del futuro

Ingegneri dell’Università di Berkeley in California e dell’Università del Michigan hanno sviluppato il primo insetto volante cyborg senza fili. Usando elettrodi che sono collegati ai lobi ottici dell’insetto ed ai muscoli volanti, questi insetti potrebbero essere il nuovissima tipo di agenti sottocopertura.

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Immagina di camminare per strada e vedere un minuscolo scarafaggio nero ronzare, immagineresti mai che quella minuscola creatura è forse il risultato finale di migliaia di ore di ricerca in laboratorio?

Il primo velivolo a controllo remoto senza equipaggio fece il suo debutto nel 1916, e decenni dopo, centinaia di minuscoli aeroplani a controllo remoto si fecero strada nella produzione di massa. Vennero costruiti inoltre minuscoli aerei che mandarono gli appassionati in estasi. Si poteva far volare un oggetto alimentato a benzina e delle dimensioni di una palla da basket a controllo remoto. Oggi la tecnologia reso possibile che l’inimmaginabile si materializzasse in un progetto reale. Immagina se al posto di oggetti volanti creati dall’uomo, potessimo far volare creature che respirano.

Hirotaka Sato e Michel M. Maharbiz, dell’Università di Berckley e ricercatori al Boyce Thompson Institute, dell’Università del Michigan, stanno usando tecnologie all’avanguardia per manipolare i movimenti di un gran numero di insetti, dagli scarafaggi alle libellule. Collegando degli elettrodi ai lobi ottici degli insetti, i muscoli del volo posso funzionare a controllo remoto. Il risultato è più o meno lo stesso di un aeroplanino giocattolo, trasformando così queste creature negli insetti sottocopertura del futuro. Gli insetti sono apparentemente perfetti agenti sottocopertura, dal momento che sono economici e versatili. Uno scarafaggio, ad esempio, può portare oggetti (come una videocamera in miniatura) che sono molto più pesanti del peso del loro corpo.

Cosa significa tutto ciò per il futuro della nostra privacy? Questi controllabili insetti potrebbero veramente cambiare i nostri meccanismi di difesa,così come creare nuove forme di investigazione.

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myFuture

Il Decalogo del Web 2.0, INTERNET È CAMBIATO. E VOI?

La nuova era del web è arrivata. E non passerà inosservata. Il Web 2.0 sta cambiando radicalmente il modo in cui imprese, manager e professionisti impiegano internet per il proprio business. Le sfide sono globali e importanti. Ecco dieci dritte (tips) per districarsi nella nuova era della rete.

Internet Web 2.0

Il Web 2.0 (o Internet 2.0) non è un software specifico né un marchio registrato, ma una metrica di valutazione e un insieme di approcci definiti come innovativi nell’utilizzo del Web. Il neologismo è di Dale Dougherty, vicepresidente della O’Reilly Media, ed è stato ufficializzato nella prima Web 2.0 Conference, promossa nel 2004 dalla stessa O’Reilly Media. Il termine si riferisce a un’attitudine alla collaborazione e condivisione di contenuti, abilitata da sistemi software sviluppati per supportare l’interazione in rete. Questo approccio evolutivo è basato sull’utilizzo del Web come piattaforma. Ora, il problema è che né Dale Dougherty né Tim O’Reilly (a capo della O’Reilly Media) hanno formulato una definizione puntuale del Web 2.0. Il Web 2.0 segna l’evoluzione del World Wide Web da una serie (collegata) di siti statici a un ambiente globale nel quale i software online, le connessioni a banda larga e le applicazioni multimediali offrono contenuti più ampi e un’interazione più stretta fra gli utenti. In questo scenario, l’assenza di una definizione unica ha contribuito ad alimentare un dibattito internazionale (tuttora in corso) che ha accresciuto ulteriormente l’interesse intorno al termine Web 2.0. Dall’analisi delle dichiarazioni di Tim O’Reilly e John Battelle e degli aggiornamenti successivi, di Wikipedia e della letteratura corrente digitale e cartacea, dei post nei blog e delle puntualizzazioni degli addetti ai lavori, ritengo che le peculiarità del Web 2.0 possano essere riassunte in questo Decalogo, che vi propongo.

  1. Il Web è una piattaforma. Dai software installati sul pc degli utenti si arriva ai software-servizi accessibili online. Dati e software che li analizzano sono tutti online, non più scorporati.
  2. Il Web è funzionalità. Si compie la transizione dei siti web da silos di informazione a fonti di contenuto e servizi.
  3. Il Web è semplice. Si facilita l’accesso e l’utilizzo dei servizi web anche da parte degli “early adopter” utilizzando interfacce utente leggere e basate, per esempio, su AJAX ma ricche, interattive e facili da usare (user friendly).
  4. Il Web è leggero. I modelli di sviluppo, i processi e i modelli di business diventano leggeri. La leggerezza è connotata dalla condivisione di contenuti e servizi e abilitata dall’implementazione di elementi modulari intuitivi e di facile utilizzo.
  5. Il Web è sociale. Le persone fanno il Web, “popolano il Web”, socializzando e spostando via via maggiori componenti dalla vita fisica a quella online.
  6. Il Web è flusso. Viene data fiducia agli utenti come co-sviluppatori e si accetta di vivere una  condizione di “beta perpetuo”, che sancisce la morte del ciclo di adozione del software.
  7. Il Web è flessibile. Il software si colloca a un livello superiore rispetto al singolo dispositivo (device) per fare leva sul potere della Long Tail attraverso il customer self-service e sulla gestione di dati algoritmici per raggiungere l’intero Web: le periferie e non solo il centro, la coda lunga e non solo la testa.
  8. Il Web è mixabile. La diffusione di codici per modificare le applicazioni web (come fa, per  esempio, Google con il suo Google Maps) permette a tanti smaliziati individui, non  necessariamente professionisti dell’informatica, di mixare un’applicazione con un’altra per  ottenerne una terza. È questa la potenza del Web 2.0, una catena senza fine di incroci (in gergo,  mashup).
  9. Il Web è partecipativo. Si adotta un’architettura di partecipazione che incoraggi gli utenti ad  aggiungere valore all’applicazione mentre la usano, in alternativa al controllo gerarchico del  controllo all’accesso delle applicazioni.
  10. Il Web è nelle nostre mani. Si implementa un’aumentata organizzazione e categorizzazione dei contenuti, che enfatizza l’interazione mirata, mediante deep linking. Grazie a fenomeni come la “classificazione sociale” (social tagging) i contenuti sono sempre più facilmente raggiungibili.
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Affari&Finanza

Top 10 dei migliori libri del 2009 sul tema Innovazione & Design secondo l’editrice di BusinessWeek Helen Walters

Helen Walters

Pensare in modo brillante e leggere in modo innovativo. Helen Walters, redattrice di BusinessWeek, ha fatto per noi metà del lavoro e ha già descritto i migliori 19 libri del 2009 su Innovazione & Design. La nostra classifica dei 10 migliori libri mette in luce il meglio del meglio nel campo dell’Innovazione e del Design Thinking, ovvero la capacità di essere innovativi ed immaginare nuove possibilità.

Che cosa hanno in comune dei disegni grafici per magliette, delle aziende con base a Brooklyn e dei cortometraggi animati? Innanzitutto hanno colpito l’attenzione di Helen Walters, editrice della sezione Innovazione & Design per la rivista BusinessWeek. Helen Walters illustra come queste tecniche di Innovation Design abbiano contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo e recentemente ha spostato la sua attenzione dalla produzione di lavori originali alla critica costruttiva del lavoro di altri. Il suo sondaggio sui 19 migliori libri del 2009 su Innovazione & Design rappresenta una guida utile per chiunque abbia il desiderio di informarsi sulle innovazioni di quest’anno.

Qui di seguito vi segnaliamo la nostra Top 10 dei libri più interessanti:

  1. Change by Design di Tim Brown – un’argomentazione persuasiva sulla necessità di un dipartimento di design ben funzionante per avere successo nel business di domani.
  2. 2. The Design of Business: Why Design Thinking is the Next Competitive Advantage di Roger Martin­ –una guida pratica, scritta da una delle figure più autorevoli nel campo del design, su come creare e mantenere in piedi un dipartimento di design di qualità.
  3. A Fine Line: How Design Strategies are Shaping the Future of Business di Hartmut Esslinger –Il fondatore di Frog Design svela alcuni aneddoti personali tratti dall’esperienza diretta in alcune aziende tra cui Apple, Disney e SAP, con lo scopo d’intrattenere e al tempo stesso informare il lettore.
  4. Design-Driven Innovation: Changing the Rules of Competition by Radically Innovating What Things Mean di Roberto Verganti –uno sguardo rivoluzionario al campo del design che illustra l’abilità delle aziende di manipolare i mercati e alterare le aspettative dei consumatori attraverso l’uso dell’Innovation Design.
  5. I Miss My Pencil di Martin Bone e Kara Johnson –questo libro, dalla formattazione originale, è un vero e proprio esercizio di design innovativo.  Enfatizza gli aspetti non tradizionali del settore in un modo molto interessante ed accessibile.
  6. Discovery-Driven Growth: A Breakthrough Process to Reduce Risk and Seize Opportunity di Rita Gunther McGrath e Ian C. MacMillan –un manuale scritto da due professori della Columbia e di Wharton su come implementare delle soluzioni di design innovativo senza incorrere in rischi eccessivi.
  7. The Age of the Unthinkable, Why the New World Constantly Surprises Us and What We Can Do About It di Joshua Cooper Ramo –un sondaggio che enfatizza il potenziale positivo di un’innovazione dirompente per la comunità del business e per il mondo intero.
  8. Innovation Tournaments: Creating and Selecting Exceptional Opportunities di Christian Terwiesch e Karl Ulrich – lo sguardo accademico di due professori di Wharton su come promuovere l’innovazione e come gestirla applicata a determinate pratiche di business.
  9. Clever: Leading Your Smartest, Most Creative People di Rob Goffee e Gareth Jones –un testo molto persuasivo sul ruolo che le persone brillanti avranno nell’economia di domani come fonte primaria di crescita economica e innovativa.
  10. Glimmer: How Design Can Transform Your Life and Maybe Even the World di Warren Berger – un occhio ai grandi nomi dell’innovation design con particolare attenzione al designer Bruce Mao.

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myFuture

Le future aziende sposteranno il loro obiettivo dalla dimensione alla velocità

Velocita Future Aziende

Le aziende e le società cambieranno presto i loro modelli di business nei prossimi anni, non focalizzandosi più sulla misura e sull’espansione, ma piuttosto sulla velocità.

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Il nuovo standard per le aziende del futuro sarà la velocità. Queste aziende, queste società, fino adesso si sono concentrate sulla dimensione, sull’espansione, volevano diventare più grandi, e più grandi e ancora più grandi. Lo scopo è stato sempre quello di essere più grande del tuo concorrente; tuttavia, con l’economia globale in declino, queste aziende non possono più confidare in questa vecchia strategia. La nuova strategia, il modello, non sarà più quello dell’espansione, ma piuttosto quello della velocità: fare le cose più veloci, nel modo più veloce in cui riescono.

La “D-Generation”, la generazione digitale, era la prima generazione di giovani ad essere esposta a strumenti digitali, come programmi di messaggistica istantanea, social networks, server P2P. Queste tecnologie sono diventate di uso comune a tutti noi. Adesso che questa generazione è grande abbastanza da occupare posizioni manageriali nelle aziende, portano con loro tutta quella esperienza e la utilizzano a lavoro. Sanno ciò che la prossima generazione vuole dai service providers. Sanno anche che niente è veloce abbastanza per la generazione dei bambini di oggi. E quindi, le cose devono cambiare. Al fine di stimolare l’economia, bisogna puntare alla velocità. La nanotecnologia giocherà ruoli che nemmeno ci sogniamo.

Quindi guardati attorno. Vedi tutte quelle grandi aziende, quelle grandi società comprate giornalmente? Vanno troppo lentamente. Le cose si stanno accelerando nel mondo degli affari, e tutti noi dobbiamo essere pronti a seguire la corrente. Siamo sicuri di vedere cose che non ci sogniamo neppure. Mentre noi avanziamo e i bambini di oggi rimpiazzano i bambini di ieri nel design, nell’ingegneria, e nei campi manageriali, noi possiamo solo migliorare-velocizzarci.

Sei pronto per la vita ad alta velocità?

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Beauty

La videocamera intra-orale migliorerà l’igiene dentale, a casa nostra

E’ stato creato un nuovo tipo di videocamera intra-orale che ci consentirà di vedere la placca e il tartaro senza dovere andare dal dentista per un controllo.

Camera Dental Intraorale Miharu

Secondo il “National Institute of Dental and Craniofacial Research” (Istituto Nazionale di Ricerca Dentale e Cranio-facciale), il 12% della popolazione, adulti di età compresa tra i 20 ed i 64 anni, non si è sottoposto ad una visita odontoiatrica negli ultimi 5 anni. Molti problemi ai denti, come ad esempio la gengivite e la caduta dei denti, sono causati da una scarsa igiene dentale diaria.

Camera Dental Intraorale Miharu

Il giapponese Miharu ha ideato un modo che ti farà risparmiare la visita dal dentista, pur mantenendo i tuoi denti puliti. La Videocamera Dentale Intra-orale di Miharu ci consentirà di vedere la placca e il tartaro senza dovere andare dal dentista per un controllo. La videocamera è alimentata da due semplici batterie AAA ed è dotata di coperture di protezione, di un cavo video lungo un metro, ed un copri-obiettivo per lenti macro.

Questo nuovo dispositivo non si limita a fare un check-up dei denti ma viene in soccorso per controllare anche altri parti del corpo, come la cute, il cuoio capelluto o la schiena. Se collegata ad un televisore, la videocamera consente a chi lo usa di vedere i propri denti in uno schermo di grandi dimensioni. Inoltre, l’utente è in grado di vedere facilmente la quantità di placca formatasi grazie ad un pratico sistema che illumina di rosa l’area soggetta a problemi.

Camera Dental Intraorale Miharu

Il Dr. George Freedman, DDS, spiega perché questo strumento può essere usato anche negli studi dentistici: le dimensioni adeguate e il design pratico lo rendono ideale anche per i professionisti. La videocamera può essere acquistata a meno di 200$, prezzo abbastanza ragionevole se paragonato alle altre videocamere intra-orali usate normalmente negli studi dentistici. La conoscenza è la chiave per una buona igiene orale. Le videocamere intra-orali rappresentano un ottimo metodo per consapevolizzare i pazienti sulla cura della propria igiene orale.

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