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Moda

Il sistema per il trucco ad aerografo airOpack, dell’artista truccatrice turca Feride Uslu dà alle persone un look da celebrità, senza uscire di casa

truccatrice Uslu aerografo

L’artista truccatrice turca Feride Uslu ha inventato un modo semplice e innovativo per applicare il trucco. Grazie all’utilizzo della tecnologia ad aerografo, airOpack permette di applicare perfettamente il trucco in modo uniforme, e dà alle donne di tutto il mondo un aspetto più bello e naturale. Il principio si basa sull’aerografo, utilizzato per la prima volta negli anni ‘70 dai truccatori di Hollywood. L’airOpack trasforma il trucco in una sostanza liquida e lo diffonde sul viso in modo uniforme, grazie al leggero spruzzatore, che permette una grande libertà di movimento.

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Moda

La Londinese CuteCircuit svela l’Abito Galaxy, il più grande display indossabile al mondo

l’Abito Galaxy

CuteCircuit, che ha sede a Londra, ed è una delle aziende leader nel settore delle tecnologie che si possono indossare, ha svelato il suo Abito Galaxy, il più grande display indossabile al mondo. L’Abito Galaxy è un punto di incontro fra moda e tecnologia, e dispone di 24.000 LED a colori che lavorano insieme per creare uno spettacolo luminoso con centinaia di colori fluttuanti. I circuiti, estremamente sottili e flessibili, sono ricamati e cuciti a mano su uno strato di seta, conferendo all’abito vestibilità e fluidità. L’Abito Galaxy è alimentato con un paio di batterie per iPod, che durano all’incirca da 30 minuti a un’ora.

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Moda

Il progetto SKIN: abiti che percepiscono le nostre emozioni

SKIN, Philips Design

Fa parte del progetto SKIN, sviluppato da Philips Design e si tratta di una collezione d’indumenti in grado di percepire le emozioni provate da chi li indossa e da coloro si trovano nelle vicinanze. Secondo queste sensazioni i vestiti cambiano colore o fantasia. “Bubelle” è uno di questi capi sviluppati grazie a questa tecnologia. Cambia colore e fantasia in base al contatto con la pelle. Comincia quindi una tendenza che passa dal design “intelligente” alle tecnologie “sensibili”.

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Moda

Il climate dress dell’azienda danese Diffus si illumina in risposta ai livelli di CO2 nell’aria

Mentre l’inquinamento diventa un problema sempre più sentito le persone stanno cercando nuovi e innovative metodi per controllare il livello di inquinamento atmosferico e monitorarlo, aumentando il grado di consapevolezza dell persone riguardo a queste tematiche. Una collaborazione tra Diffus, Alexandra Institute,
Climate Dress

The Danish Design School, e Forster Rohner ha dato vita al Climate Dress, che risponde ai livellli di diossido di carbonio presenti nell’aria. Sfruttando la tecnologia del microprocessore LilyPad Arduino e di un sensore di CO2, il vestito di alta moda emette pattern di luce in base alla concentrazione di CO2 nell’aria.

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Moda

iWallet: protezione dai furti d’identità a portata di tasca

iWallet

La iWallet Corporations ha trovato una soluzione creativa per prevenire I furti d’identità, sviluppando un portafogli che può essere aperto solo attraverso un lettore di impronte digitali. Si può connettere al cellulare tramite Bluetooth per avvisare il proprietario nel caso in cui venga dimenticato il telefono o quando la distanza tra i due è maggiore di 7 metri. E’ disponibile in fibra di carbonio, un misto di fibra di carbonio e Kevlar e fibra di vetro.

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Moda

Lo specchio magico della ARM crea il look del futuro con un microprocessore

Specchio Magico

Ogni donna, probabilmente, ha desiderato, almeno una volta, che esistesse un bottone “rifare” da premere dopo essersi truccata. E se ci fosse un modo per prevedere come una donna apparirebbe con un certo trucco senza dover metterselo? Lo specchio magico di ARM è stato creato con questa idea in testa: usando un micro processore interno ad un kit per il trucco, la tecnologia di riconoscimento facciale permette alle persone di vedere il risultato finale del trucco prima di applicarlo.

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Le donne spendono molto tempo ed energie a mettersi un trucco anche solo di base. E spesso può anche essere frustrante quando devi aggiustare o rifare da capo il trucco. La compagnia inglese ARM ha creato la soluzione a questo problema, introducendo lo “specchio magico”. Lo specchio magico usa la tecnologia di riconoscimento facciale per permetterci di vedere il risultato finale delle nostre scelte sul trucco. E questo può essere fatto prima che qualsiasi trucco sia effettivamente applicato. In questo modo una persona può vedere in anticipo se le piace il look che avrà. In caso di risposta negativa, potrà semplicemente provare una diversa combinazione senza dover usare alcuna sostanza per rimuovere il trucco. Date un’occhiata per vedere come funziona.

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Moda

Intervista con Tim Gunn: “Quando penso al futuro della modo, non penso assolutamente a nuove forme e nuovi stili. Penso a nuovi materiali!”

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Tim Gunn di Project Runway parla di moda e innovazione: un binomio che non smette mai di stupire le persone. Che siano su una passerella o nei nostri armadi, gli stili di oggi e le mode continuano a cambiare; ciò che il passato dal presente e anche dal futuroè lo sviluppo dei materiali e dei modi di produzione, che sono ideati nella società all’ultima moda in cui viviamo.

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In un’intervista per il programma televisivo americano “Tomorrow Show”, condotto dal giornalista Mo Rocca, Tim Gunn afferma: “ Quando penso al futuro della modo, non penso assolutamente a nuove forme e nuovi stili. Penso a nuovi materiali!”. Nel futuro non saranno le mode o le forme a cambiare: saranno, invece, i materiali utilizzati a caratterizzare gli abiti.

Sarà la convergenza tra tecnologia, scienza e moda che cambierà ciò che avremo nei nostri armadi. E se nessuno ha ancora la benchè minima idea di come sarà, Tim Gunn ha già qualche idea personale. Nel 1989 Gunn è diventato socio della Parson a New York, e ha tenuto molte conferenze sul design e sulla moda. Nel 2000 è stato nominato preside della facoltà di Fashion Design. Grazie alla sua posizione nella scuola, promosse lo sviluppo del dipartimento introducendo corsi come Commercial Fashion Business, Pensiero Critico e Design per i Prodotti di Lusso. Sono stati cambiamenti di notevole importanza per la scuola, tanto che hanno contribuito a far guadagnare alla Parsons una fama internazionale.

Questi cambiamenti sono solo degli esempi di come la visione critica e l’intuito di Gunn abbiamo influenzato il mondo della moda. E’ stata indubbiamente la sua grande passione a permettergli di raggiungere questi risultati. Da bambino dovette affrontare problemi di espressione linguistica, questa fu una delle ragioni per cui si avvicinò all’ arte, come strumento alternativo di comunicazione. La moda e il design divennero la sua porta d’ingresso per il mondo creativo. Al di là dei suoi successi nel campo dell’istruzione, Tim Gunn è anche uno degli ospiti del famosissimo show americano “Project Runway”, e il responsabile creativo di Liz Clairbone.

Gunn non nega che in futuro l’abbigliamento possa essere sempre più legato alla tecnologia. In ogni caso, sostiene che al di là i cambiamenti tecnologici , il bello sarà sempre bello. Le caratteristiche che le persone trovano esteticamente belle non cambieranno, ma cambieranno le materie prime e le modalità di produzione. Gunn sottolinea l’importanza di utilizzare metodi di produzione dei materiali più rispettosi dell’ambiente e della salute, in particolar modo il caso del cotone. Spera che molti materiali, come la pelle o le pellicce, siano rimpiazzati dai loro corrispettivi sintetici.

Nonostante presto potremmo usufruire di macchine in grado di aiutarci nella scelta dei vestiti, o contribuiranno a semplificare il lavoro dei fashion designer, alcune cose non cambieranno mai. Come ricorda Tim Gunn, alcuni particolari particolari saranno sempre più piacevoli per gli occhi. Questo non significa che il mondo della moda non riesca anche a conciliare l’esigenza di tenere il passo con lo sviluppo della società e realizzare abiti che aiutino le persone ad apparire al meglio.

Nella moda esistono già numerosi esempi di questa tendenza ad avvicinarsi al mondo della tecnologia. La tecnologia ha permesso all’abbigliamento di diventare sempre più interattivo, come la progettazione di abiti che emettono luci di diversi colori. Chi avrebbe mai immaginato che la fisica nucleare sarebbe stata apllicata alle collezioni di alta moda? Le parole di Tim Gunn saranno ben presto fattibili a tutti gli effetti.

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Moda

Kiddie Couture, abbigliamento di fascia alta per bambini è una nuova e costosa tendenza degli Stati Uniti e Russia

abbigliamento di fascia alta per bambini Kiddie couture

Negli Stati Uniti e in Russia, l’abbigliamento di fascia alta per bambini sta diventando una nuova tendenza, sicuramente costosa e che in molti chiamano “Kiddie Couture ”. La maggior parte degli stilisti di moda ha creato delle nuove linee di abbigliamento per bambini, ed i genitori stanno spendendo migliaia di dollari per vestire i loro piccoli, futuri amanti della moda. Le boutique ed i centri di bellezza che offrono servizi per bambini si stanno diffondendo dappertutto, e alcuni genitori stanno usando i propri bambini come accessori di design. Il fenomeno è da considerarsi eccessivo, o è soltanto un segno del cambiamento dei tempi?

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Moda

Creatività, praticità ed eco-compatibilità: tre parole che potrebbero aprire la strada al “paper dressing”

Paper Fashion Show

I vestiti di carta potrebbero essere una delle nuove frontiere dell’abbigliamento. In questa sfilata notiamo la grande duttilità di questa tecnica che si traduce in creatività ed eleganza.

Para ler legendas no seu idioma, clique Arrow Up, em seguida, percorra mais Arrow Left.

Carta canta. Ma carta anche veste. E nel video di oggi potrete vedere anche come.

Non posso fare a meno di notare come, l’attenzione mondiale – sempre crescente – nei confronti delle tematiche dell’eco-sostenibilità e del riciclo stia generando due tipologie di fenomeni, per diverso motivo entrambi interessanti. Il primo è che qualsiasi prodotto che si presenti come Green e quindi eco-compatibile ed eco-sostenibile abbia sul mercato una marcia in più. Questo è marketing e – Ça va sans dire – è l’anima dei mercati. Lo osserviamo ma non ci sconvolge. Il dato forse più significativo è che le attenzioni a questa nuova prospettiva “verde” – come spesso accade quando alla creatività e allo sviluppo progettuale si mettono dei paletti – stanno generando delle innovazioni (di materiali, di processi, di stile) molto interessanti in ambiti anche molto differenti tra di loro.

In questo caso il fenomeno del “paper dressing”: costruire, disegnare, fabbricare, indossare abiti fatti interamente di carta (riciclata e/o riciclabile). La duttilità del materiale infatti permette (garantendo una discreta vestibilità) di avere modelli sempre diversi di facile personalizzazione e di facile smaltimento.

Le prospettive future possono essere molto interessanti: pensiamo a quanto potrebbe essere più semplice avere in casa una “fabbrica personale di vestiti” – come per una delle nostre stampanti ink jet – che attingendo a delle bobine di carta disegni e produca l’abito che vogliamo: ogni giorno diverso, ogni giorno su misura. E la sera, invece che buttarlo in lavatrice lo “ricicleremo” per avere la materia prima per l’abito di domani e dopo.

Forse da domani, il “Diavolo veste in casa”.

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Moda

La Collezione Donna dal Fashion Designer, Hussein Chalayan, Lancia “l’Animatronic Fashion Era”

Nominata due volte “Designer Inglese dell’Anno”, Hussein Chalayan è riconosciuto per l’uso innovativo dei materiali e la propensione verso l’integrazione di materiali innovativi e nuove tecnologie. E’ questo il nuovo trend del futuro?

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La moda racconta lo spirito del tempo. Tessuti e accessori  sono i pilastri di un’arte che si evolve storicamente per accogliere le istanze di una società in costante mutamento.  La moda ci consente di comunicare e affermare la nostra identità e individualità, attraverso un universo di artefatti che raccontano emozioni e stati d’animo, valori e status symbol. Le donne, ma oggi anche molti uomini, si lasciano guidare dal gusto dei loro stilisti preferiti e sono pronte ogni anno ad accogliere stimoli e stili diversi.

Dalla fine del XIX secolo in poi, abbiamo assistito alla progressiva democratizzazione della moda, e all’elevazione del sarto a stilista, interprete della contemporaneità e creatore di icone moderne. Basti pensare all’enorme popolarità raggiunta da stilisti come Coco Chanel, Christian Dior, Yves Saint Laurent, Thomas Burberry (inventore del gabardine – tessuto antistrappo e impermeabile), e  – tra i più “pop” – Mary Quant , l’inventrice della minigonna.

La contemporaneità vede protagonista questa volta l’opera del designer cipriota Husseyn Chalayan e le sue collezioni hi-tech, che hanno inaugurato l’era della “Animatronic Fashion”.

Nominato due volte ‘British Designer of the Year, ‘ Hussein Chalayan, è rinomato per l’uso innovativo di materiali e l’attitudine verso le nuove tecnologie.  Chalayan vanta l’esposizione delle sue creazioni in musei di grande fama come il Tate Modern, il Victoria & Albert Museum e il Kyoto Costume Institute.

Le creazioni di Chalayan rivelano  immancabilmente un’ispirazione che attraversa antropologia, storia, scienza, filosofia e tecnologia.  Le sue modelle vestono abiti  dotati di uno speciale corsetto su cui sono intrecciati una serie di cavi collegati a un   sistema di morphing.  Premendo un tasto, si attiva un meccanismo che trasforma gli abiti rendendoli completamente diversi dalla forma iniziale. Grazie alla tecnologia l’abito lungo si accorcia, diventa scollato, la giacca si chiude, compaiono le frange sulla gonna, la sottana si allarga, la stoffa rotola scoprendo la sottoveste.

Gli  abiti di Hussein Chalayan hanno un’anima ed un nome: ‘Afterwords’. Il concetto alla base si chiama ‘wearable, portable architecture’, e ci dimostra come i mobili possano trasformarsi in abito; ‘Airborne’ – che  sfutta la tecnologia LED per esaltare un abito ricoperto di Swarovsky; ‘Before Minus Now’ un abito tessuto con lo stesso materiale utilizzato per la realizzazione degli aeri – che cambia forma grazie ad un controllo a distanza; ‘Readings’ costruito con più di 200 laser che generano uno straordinario spettacolo di luci.

La “Animatronic Fashion” potrebbe sembrare oggi ancora un traguardo lontano, ma numerosi stilisti, ispirati dall’arte di Chalayan stanno lavorando per noi, per rendere questa meta una realtà accessibile e una soluzione praticabile in termini di comfort e funzionalità.

Per Saperne di Più:

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