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Consigli / myFuture

Il Decalogo del Web 2.0, INTERNET È CAMBIATO. E VOI?

La nuova era del web è arrivata. E non passerà inosservata. Il Web 2.0 sta cambiando radicalmente il modo in cui imprese, manager e professionisti impiegano internet per il proprio business. Le sfide sono globali e importanti. Ecco dieci dritte (tips) per districarsi nella nuova era della rete.

Internet Web 2.0

Il Web 2.0 (o Internet 2.0) non è un software specifico né un marchio registrato, ma una metrica di valutazione e un insieme di approcci definiti come innovativi nell’utilizzo del Web. Il neologismo è di Dale Dougherty, vicepresidente della O’Reilly Media, ed è stato ufficializzato nella prima Web 2.0 Conference, promossa nel 2004 dalla stessa O’Reilly Media. Il termine si riferisce a un’attitudine alla collaborazione e condivisione di contenuti, abilitata da sistemi software sviluppati per supportare l’interazione in rete. Questo approccio evolutivo è basato sull’utilizzo del Web come piattaforma. Ora, il problema è che né Dale Dougherty né Tim O’Reilly (a capo della O’Reilly Media) hanno formulato una definizione puntuale del Web 2.0. Il Web 2.0 segna l’evoluzione del World Wide Web da una serie (collegata) di siti statici a un ambiente globale nel quale i software online, le connessioni a banda larga e le applicazioni multimediali offrono contenuti più ampi e un’interazione più stretta fra gli utenti. In questo scenario, l’assenza di una definizione unica ha contribuito ad alimentare un dibattito internazionale (tuttora in corso) che ha accresciuto ulteriormente l’interesse intorno al termine Web 2.0. Dall’analisi delle dichiarazioni di Tim O’Reilly e John Battelle e degli aggiornamenti successivi, di Wikipedia e della letteratura corrente digitale e cartacea, dei post nei blog e delle puntualizzazioni degli addetti ai lavori, ritengo che le peculiarità del Web 2.0 possano essere riassunte in questo Decalogo, che vi propongo.

  1. Il Web è una piattaforma. Dai software installati sul pc degli utenti si arriva ai software-servizi accessibili online. Dati e software che li analizzano sono tutti online, non più scorporati.
  2. Il Web è funzionalità. Si compie la transizione dei siti web da silos di informazione a fonti di contenuto e servizi.
  3. Il Web è semplice. Si facilita l’accesso e l’utilizzo dei servizi web anche da parte degli “early adopter” utilizzando interfacce utente leggere e basate, per esempio, su AJAX ma ricche, interattive e facili da usare (user friendly).
  4. Il Web è leggero. I modelli di sviluppo, i processi e i modelli di business diventano leggeri. La leggerezza è connotata dalla condivisione di contenuti e servizi e abilitata dall’implementazione di elementi modulari intuitivi e di facile utilizzo.
  5. Il Web è sociale. Le persone fanno il Web, “popolano il Web”, socializzando e spostando via via maggiori componenti dalla vita fisica a quella online.
  6. Il Web è flusso. Viene data fiducia agli utenti come co-sviluppatori e si accetta di vivere una  condizione di “beta perpetuo”, che sancisce la morte del ciclo di adozione del software.
  7. Il Web è flessibile. Il software si colloca a un livello superiore rispetto al singolo dispositivo (device) per fare leva sul potere della Long Tail attraverso il customer self-service e sulla gestione di dati algoritmici per raggiungere l’intero Web: le periferie e non solo il centro, la coda lunga e non solo la testa.
  8. Il Web è mixabile. La diffusione di codici per modificare le applicazioni web (come fa, per  esempio, Google con il suo Google Maps) permette a tanti smaliziati individui, non  necessariamente professionisti dell’informatica, di mixare un’applicazione con un’altra per  ottenerne una terza. È questa la potenza del Web 2.0, una catena senza fine di incroci (in gergo,  mashup).
  9. Il Web è partecipativo. Si adotta un’architettura di partecipazione che incoraggi gli utenti ad  aggiungere valore all’applicazione mentre la usano, in alternativa al controllo gerarchico del  controllo all’accesso delle applicazioni.
  10. Il Web è nelle nostre mani. Si implementa un’aumentata organizzazione e categorizzazione dei contenuti, che enfatizza l’interazione mirata, mediante deep linking. Grazie a fenomeni come la “classificazione sociale” (social tagging) i contenuti sono sempre più facilmente raggiungibili.
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Testimonial / myFuture

Le future aziende sposteranno il loro obiettivo dalla dimensione alla velocità

Velocita Future Aziende

Le aziende e le società cambieranno presto i loro modelli di business nei prossimi anni, non focalizzandosi più sulla misura e sull’espansione, ma piuttosto sulla velocità.

Per leggere i sottotitoli nella tua lingua, clicca Arrow Up, poi sposta su Arrow Left.

Il nuovo standard per le aziende del futuro sarà la velocità. Queste aziende, queste società, fino adesso si sono concentrate sulla dimensione, sull’espansione, volevano diventare più grandi, e più grandi e ancora più grandi. Lo scopo è stato sempre quello di essere più grande del tuo concorrente; tuttavia, con l’economia globale in declino, queste aziende non possono più confidare in questa vecchia strategia. La nuova strategia, il modello, non sarà più quello dell’espansione, ma piuttosto quello della velocità: fare le cose più veloci, nel modo più veloce in cui riescono.

La “D-Generation”, la generazione digitale, era la prima generazione di giovani ad essere esposta a strumenti digitali, come programmi di messaggistica istantanea, social networks, server P2P. Queste tecnologie sono diventate di uso comune a tutti noi. Adesso che questa generazione è grande abbastanza da occupare posizioni manageriali nelle aziende, portano con loro tutta quella esperienza e la utilizzano a lavoro. Sanno ciò che la prossima generazione vuole dai service providers. Sanno anche che niente è veloce abbastanza per la generazione dei bambini di oggi. E quindi, le cose devono cambiare. Al fine di stimolare l’economia, bisogna puntare alla velocità. La nanotecnologia giocherà ruoli che nemmeno ci sogniamo.

Quindi guardati attorno. Vedi tutte quelle grandi aziende, quelle grandi società comprate giornalmente? Vanno troppo lentamente. Le cose si stanno accelerando nel mondo degli affari, e tutti noi dobbiamo essere pronti a seguire la corrente. Siamo sicuri di vedere cose che non ci sogniamo neppure. Mentre noi avanziamo e i bambini di oggi rimpiazzano i bambini di ieri nel design, nell’ingegneria, e nei campi manageriali, noi possiamo solo migliorare-velocizzarci.

Sei pronto per la vita ad alta velocità?

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Edizione Limitata / myFuture

QR, che sta per Quick Response (risposta veloce), è il Super Codice a barre

iPhone QR Il mondo del marketing e della pubblicità saranno presto a nostra portata di mano, con un nuovo super codice a barre chiamato QR (dall’inglese Quick Response, risposta veloce), creato in Giappone da Denso Wave. Con questi codici a barre, le persone saranno in grado di mandare messaggi e ottenere ogni tipo di informazione proprio dal cellulare.

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QR, che sta per Quick Response (risposta veloce), è il Super Codice a barre. Sviluppato da laboratorio di ricerca giapponese, Denso Wave, questi piccoli codici a barre sono in grado di contenere tantissime informazioni in uno spazio minuscolo. In Giappone sono già dappertutto, nelle bacchette, nelle riviste, sugli autobus, sui cartelloni pubblicitari. Saremo in grado di leggere questi codici a barre usando un semplice software che possiamo scaricare sui nostri cellulari, che ci permetterà di scattare una foto del codice a barra e decifrare cosa dice.

QR

Allora, questo software è già disponibile. Puoi scaricarlo con uno di questi cellulari moderni di oggi e iniziare a leggere questo tipo di codici a barre. In Giappone i ragazzini li usano per mandarsi messaggi, in Germania i giovani li mettono dovunque per giocare, negli Stati Uniti vengono usati anche come strumento pubblicitario e di marketing. Ma ciononostante, anche tu puoi ricevere una risposta veloce sul tuo telefonino.

Immagina il potenziale per queste cose! Vedi qualcosa in un negozio che ti piace, ma non c’è il cartellino del prezzo, solo un codice a barre che puoi visualizzare con il tuo telefonino. E voilà, tutte le informazioni su quell’oggetto sono a tua disposizione, fino al numero di pezzi disponibili in negozio ed in che colori. Puoi anche collegare oggetti ai siti web usando i codici a barre. Così in questo modo, un’azienda può automaticamente collegarti ad altri prodotti online che potrebbero piacerti, o i promotori di prodotti possono usarlo per collegare i clienti a siti web che il cliente potrebbe trovare interessanti. Le possibilità sono infinite –e sempre a portata di mano sul tuo cellulare.

Quindi cerca questi adesivi la prossima volta che cammini per strada. In Giappone li hanno già messi sulle magliette. Così chi lo sa, anche tu potresti avere la tua maglietta personalizzato ed il tuo messaggio nel futuro. Allora scarica anche tu il software sul tuo cellulare e preparati ad avere la tua risposta veloce dal super codice a barre di domani.

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Progetto / myFuture

Expo 2015: Milano apre le porte al mondo, per dare il benvenuto all’uomo che crea e innova

Expo Milano 2015

L’Esposizione Universale del 2015 (EXPO2015) avrà luogo in Italia e per l’esattezza a Milano. Per designer e innovatori di tutto il mondo, l’EXPO 2015 rappresenterà l’occasione per mostrare le loro ultime creazioni e nuove tecnologie.

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L’uomo è il vero protagonista dell’Expo 2015. La maggior parte delle persone hanno l’impressione che il punto chiave dell’EXPO 2015 è di mostrare tutta la meravigliosa e innovativa tecnologia di domani. Bene, sì lo è. Ma in realtà, tutte queste innovazioni sono state ideate per migliorare le nostre vite. Se non ci sono miglioramente, se tutte quelle innovazioni non cambiano nulla, a che servono?

L’uomo è il vero protagonista dell’Expo 2015. La maggior parte delle gente crede che il punto centrale dell’EXPO 2015 sia quello di mostrare tutta la tecnologia innovativa di domani. Bene, sicuramente lo è. In realtà tutte queste innovazioni sono state ideate per migliorare le nostre vite. Se la nostra vita non migliora, se tutte queste innovazioni non portano alcun cambiamento, resta da chiedersi a cosa servono.

Lavorare per il futuro di una città è un’esperienza molto sfidante. Ho progettato 25 soluzioni per l’Expo 2015 perché i visitatori possano vivere un’esperienza più divertente e rilassante. Alcune soluzioni, come ad esempio l’identificazione RFID, permetterà l’identificazione automatica del visitatore, l’accesso ad aree autorizzate e ridurrà i tempi di attesa. Scanner biometrici verranno usati per assicurare che solo il personale autorizzato abbia accesso alle aree riservate. Ed i visitatori saranno in grado di connettersi online all’EXPO per gestire al meglio il loro tempo e la loro visita. Queste sono solo alcune delle idee e soluzioni che ho creato per migliorare l’esperienza del visitatore all’Expo 2015.

Lo scopo dell’Expo non è solo quello si mostrare dove la tecnologia e dove il mondo sta andando, ma anche di mostrare dove la tecnologia è, a che punto si trova. L’Expo sarà l’occasione per mostrare ai visitatori tutti i servizi a loro disposizione. Grazie all’uso di diversi media e di nuove tecnologie, verrà migliorata la sicurezza e sarà disponibile un più alto grado di personalizzazione dei servizi. I visitatori si sentiranno si sentiranno a casa e al tempo stesso saranno in grado di ammirare paesi, culture e persone da tutto il mondo.

L’Expo 2015 ci mostrerà tutti i passi da gigante compiuti dall’uomo per avere una vita migliore. Ci renderemo conto di tutte le risorse che sono disponibili per noi visitatori. Perché dopotutto siamo noi visitatori gli ospiti d’onore.

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Intervista / myFuture

Milano nel 2015 diventerà una città magica

Expo Milano 2015

L’Esposizione Universale del 2015 cambierà la città di Milano, così come anche tutta l’Italia. L’Expo2015 porta con sé un grande potenziale sia per l’Italia che per il futuro.

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“Milano nel 2015 diventerà un città magica,” E’ così che ho spiegato l’Esposizione Universale del 2015 al programma Nea Polis nel canale televisivo Rai 3. Milano è una città magica piena di nuove tecnologie che presto diventerà un riferimento per l’innovazione e il design.

Molte Expo nel passato hanno lasciato grandi cambiamenti nelle città ospitanti. A Bruxelles fu dato l’Atomium, e alla Francia la Tour Eiffel. Questo monumento di ferro fu completamente innovativo per la sua epoca. Era avanguardistico ed inaspettato e anche non del tutto apprezzato da qualcuno. Ed oggi rappresenta un monumento dell’innovazione e dell’arte. Questa Expo nel 2015 rappresenterà nella storia un punto in cui l’Italia ridefinisce se stessa non solo come la nazione dell’arte antica e delle antiche civilizzazioni; mostrerà che è una nazione che guarda al futuro e che è una delle migliori in campi come l’ingegneria, l’innovazione ed il design.

Quando stavo pianificando il progetto per la candidatura italiana per l’Expo 2015, ho progettato innovazioni come marciapiedi costruiti con dei sensori che si adattano a te e ai tuoi passi mentre cammini, edifici colorati con nanotecnologie inserite nella pittura che cambiano colore in base alla giornata e occhiali da sole che ti consento di vedere la città come appariva secoli fa. All’Expo, saremo meravigliati da tecnologie e innovazioni che sembrano irreali come queste idee. Ma è così come ci muoveremo in avanti,prendendo idee e escogitando come renderle realtà. Ma quando la gente mi chiede quale delle mie soluzioni, tra le 25 che ho progettato, valuto di più, la mia risposta è il primo parco olografico del mondo che mostrerà edifici e monumenti alti fino a 30 metri. Mostrerà i personaggi e le cose che hanno fatto grande Milano, ma saranno immateriali, fatte d’aria, che si possono spegnere in qualsiasi momento, perfettamente eco-compatibili.

Un’esposizione che dimostra dove il mondo sta andando. Questo è ciò a cui si riferirà l’Expo del 2015 a Milano. Ci riferiremo a quella data come l’arrivo di nuove soluzioni innovative. Abbiamo tanto da aspettarci e tanto da controllare per l’Expo 2015 che mancano solo 5 anni.

Milano per l’Expo sarà sicuramente magica con una meravigliosa tecnologia mai vista prima. Non ci sarà nessun coniglio da tirar fuori dal cappello però; la magica è nell’innovazione che ha portato in vita tutte questa idee.

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Prototipo / myFuture

Materiali IndistruttibiliLe innovazioni del futuro ci permettono di avere superpotenze, come essere invisibile, o anche Indestructible!

Ecco il mio primo post. Si chiama “materiali indistruttibili” ed è uno degli episodi della serie “In Diretta da Futuro”, ora in onda su Discovery Channel. In molti mi hanno scritto se potevano trovare questo o quell’episodio on line e la risposta era “no, sorry”. Bene, la risposta è cambiata ed è “ora, si. Li troverete in questo blog”.

Ogni generazione ha i suoi supereroi. Per me erano Batman, Rocket e Superman (ma per mio padre si chiamava ancora Nembo Kid), per i miei amici più giovani la generazione della Marvel Comics, da Spiderman ai Fantastici Quattro all’incredibile Hulk. Per i miei figli sono Sharkboy e Lavagirl. Cosa hanno in comune queste diverse generazioni di eroi? Superpoteri. E, ovviamente, tutti combattono il male. I supereroi sono la versione contemporanea degli dei e dei semidei; o degli angeli, se preferite un’epoca più recente ed una visione più cristiana.

I supereroi ci assomigliano, hanno sembianze umane; sono lo specchio nel quale si riflette il lato migliore di noi, quello che ambisce a sconfiggere il male che ci circonda. E per poterlo fare, sono dotati di qualcosa che noi non abbiamo: i superpoteri. In questi risiede la chiave della diversità (se li avessimo anche noi, potremmo davvero sconfiggere il male; ma non li abbiamo, ok allora possiamo perdonarci per qualche piccola manifestazione di quotidiana vigliaccheria …). Nei superpoteri risiede il fascino della metafora e l’alibi della coscienza.

Tempi duri per gli alibi però, la scienza fa progressi inimitabili di questi tempi ed il totale delle scoperte di questi primi dieci anni del nuovo millennio fa somma identica al totale delle migliaia di anni precedenti. Uno dei filoni di scoperta più prolifico è quello delle scienze dei materiali, che ha iniziato a miscelare le proprietà dei chip con quelle della tlc e a shakerarle con le nanotecnologie. Il risultato è prodigioso. I chip hanno apportato la capacità di calcolo, di elaborare informazioni, di andare a sintesi. La tlc la capacità di connessione e di accesso, senza fili e 24 ore al giorno. Le nanotecnologie la capacità di miniaturizzare il tutto e mischiarlo, intrecciarlo, filarlo insieme a tutti gli altri materiali esistenti.

Il risultato? Superpoteri.

Ad esempio l’invisibilità. Studiata all’università di Berkeley in California da un team di scienziati del “Nanoscale Science and Engineering Center”, diretto dal Professor Xiang Zhang. É stato messo a punto per la prima volta un materiale 3D che invertendo la direzione naturale della luce visibile e di quella vicina ai raggi infrarossi, è in grado di rendere gli oggetti invisibili all’ occhio umano. Oppure l’indistruttibilità: ci verrà attribuita dal D3o, ideato dall’ingegnere Richard Palmer di Brighton (UK). É un materiale che reagisce agli urti modificando la propria struttura molecolare e diventando indistruttibile per un centesimo di secondo, il tempo necessario per reggere l’impatto traumatico senza danno alcuno per chi lo indossa. Di indistruttibilità e di D3o si parla nel video.

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