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La città di Elk Grove, California unisce i propri sforzi con il programma Reuse-A-Shoe della Nike al fine di riciclare in superfici sportive le scarpe usate

Reuse-A-Shoe Program

Vi sono numerosi modi di aiutare a rendere il mondo un posto più ecologico e il programma della Nike Reuse-A-Shoe si occupa proprio di questo, mediante la raccolta, il riciclaggio e il riutilizzo di vecchie scarpe da ginnastica al fine di creare superfici sportive come campi da basket o tennis. Una città, Elk Grove, in California, ha già raccolto 4000 paia di scarpe da ginnastica usate, nel tentativo di evitare che finiscano nelle discariche.

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LifeStraw, il filtro d’acqua portatile, porta acqua pulita alle persone bisognose

LifeStraw

LifeStraw, sviluppato dalla società con base in Europa Vestergaard Frandsen, è un filtro portatile per l’acqua per la prevenzione di comuni malattie causate da acqua malsana. LifeStraw è un prodotto innovativo, progettato con in mente le Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Il prodotto può filtrare fino a 700 litri d’acqua e rimuove il 99.99% di batteri trasmessi attraverso l’acqua. Con questo prodotto, milioni di vite possono essere salvate.

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L’ascensore spaziale di Bradley Edwards potrebbe mandare l’uomo nello spazio

ascensore spaziale

Dalla storiella di Jack, il ragazzino che scalò una pianta di pisello su per il cielo, ai romanzi di fantascienza di Cordwainer Smith, la gente può sempre sognare di raggiungere le stelle. Bradley Edwards, il Direttore della Ricerca dell’Istituto per la Ricerca Scientifica, potrebbe avere trovato un nuovo modo di trasportare le persone nello spazio usando l’idea di un ascensore spaziale. L’ascensore dello spazio potrebbe permettere alla gente di viaggiare nello spazio in modo rapido ed economico.

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Il potere delle onde, prodotto dalle correnti oceaniche, è il futuro dell’energia rinnovabile

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Il potere delle onde è un enorme risorsa non sfruttata di energia rinnovabile. Il movimento delle onde ha il potenziale per generare tra 1 a 10 terawatts. Anche solo 1 terawatts sarebbe sufficiente ad alimentare un miliardo di case. Il potere delle onde è tipicamente prodotto dal moto, su e giù, di boe galleggianti gettate sulla superficie degli oceani.

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Gli scienziati tedeschi all’istituto Fraunhofer per l’ingegneria interfacciale e biotecnologie possono creare acqua dal nulla

I ricercatori dell’istituto Fraunhofer, per l’ingegneria interfacciale e biotecnologia IGB, di Stuttgart, e la compagnia Logos Innovationen hanno trovato un modo per ottenere acqua potabile dall’umidità attraverso un processo basato su energia rinnovabile. L’acqua è una delle nostre maggiori comodità e questa invenzione può essere una di quelle che ci cambiano la vita, essendo che fornirebbe l’acqua a coloro che non hanno le risorse.

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La compagnia svizzera, Solar Impulse, crea gli aerei che vanno ad energia solare che sono il mezzo del futuro

Aereo Solar Impulse

Abbiamo tutti sentito parlare di calcolatrici e orologi che vanno a luce solare, ma cosa dire di aerei a energia solare? La compagnia svizzera, Solar Impulse, diretta da Bertrand Piccard, ha sviluppato un prototipo di aereo ad energia solare. L’aereo, chiamato HB-SIA, ha le sembianze di un aliante ma è largo quanto un moderno aereo di linea. Gli aerei a energia solare della Solar Impulse sono ora testati e preparati in modo da essere capaci di volare attorno a tutto il mondo.

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Richie Hawtin. “Se il problema dell’inquinamento è globale, la musica elettronica è lo strumento più divertente per sensibilizzare tutti, globalmente”

Richie Hawtin

“La musica sa fare politica e sa parlare di cambiamento”. In un’intervista su BeatPort:com, Richie Hawtin racconta il suo modo innovativo di comunicare con i giovani e sensibilizzare le nuove generazioni su temi importanti, come quello dell’ambiente.

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Richie Hawtin è sempre stato un innovatore nel campo della musica. La sua carriera da dj è iniziata nei locali techno di Detroit, quando era ancora un adolescente e si faceva chiamare Plastikman. Da allora il suo successo è cresciuto di anno in anno, in modo esponenziale, rendendolo un artista di fama internazionale e un punto di riferimento per tutto il panorama della musica elettronica. Sonorità originali e ricercate, mescolate al sapiente utilizzo di tecnologie  all’avanguardia sono stati i fattori determinanti del suo successo.  Dagli anni Novanta è direttore di due etichette discografiche: la Plus-8, nata nel 1990 e la Minus, con la quale escono le sue creazione personali. Dalla collaborazione con altri dj internazionali è nato anche BeatPort.com, un portale sul web, luogo d’incontro per gli appassionati di musica elettronica e importante vetrina per tutti gli artisti indipendenti.

“Sono sempre stato affascinato dal futuro, il futuro della musica e quello della tecnologia” spiega nell’intervista. Oggi, però, Richie guarda al futuro con una maggiore consapevolezza, con gli occhi di un uomo che attraverso le esperienze della propria vita si pone nuove domande e interrogativi: quale eredità lasceremo alle generazioni future? Come possiamo risolvere o almeno contenere i complessi problemi che riguardano l’ambiente, l’inquinamento, il surriscaldamento globale?  Esistono innumerevoli associazioni che si occupano di stimolare e sensibilizzare l’opinione pubblica, i media ci informano quotidianamente, ma Richie è convinto che la sfida più difficile e più importante sia quella di educare i giovani, i veri protagonisti del futuro, motore essenziale per promuovere un vero e concreto cambiamento. Il sogno di Hawtin è quello di utilizzare la musica  come strumento per diffondere idee, per fornire informazioni e sostenere la causa ambientalista.

Quella elettronica, in particolare, non avendo un testo cantato, ha la qualità di essere immediata, incisiva e riconoscibile da qualunque persona nel mondo, indipendentemente dalla lingua e dalla cultura. I ragazzi la ascoltano, ne seguono l’evoluzione e ammirano i dj che animano le loro serate in locali e discoteche. Il progetto è, quindi, quello di rendere gli artisti internazionali dei veri e propri megafoni che diffondano informazione e contenuti, che parlino di cambiamenti climatici e problemi ambientali in modo semplice e interattivo, tramite siti internet e web magazines.

Le soluzioni molto spesso sono alla portata di tutti, sono piccoli gesti quotidiani, come la raccolta differenziata o l’utilizzo di carburanti meno inquinanti: un futuro “green” è possibile e potrebbe arrivare prima di quanto pensiamo, magari a tempo di musica elettronica.

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Al Gore sollecita mobilitazione globale contro la crisi climatica

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Se cambiare le lampadine e installare pannelli solari sui nostri tetti può aiutare a risolvere i problemi climatici, è anche vero che per ottenere risultati notevoli dobbiamo pure cercare di mobilitare la volontà politica. A questa discussione, ospitata dalla TED, il vice presidente Al Gore ha affrontato il problema del cambiamento del clima e di come dobbiamo, noi per primi, diventare attivi nella nostra democrazia allo scopo di risolvere la questione climatica.

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Al Gore si è assicurato che le azioni per aiutare a risolvere l’attuale crisi climatica siano effettivamente fatte. Ma prima di sentirci ottimisti ci sono ancora altre esigenze a cui trovare soluzioni. Nella discussione tenuta dalla TED, in Monterey (California), Al Gore ha spiegato che “dobbiamo cambiare le leggi, non le lampadine”, che è quello che lui ha cercato di fare. Prima di essere l’autore del documentario, vincitore di un Oscar, “Una scomoda verità”, Al Gore è stato vice presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo aver lasciato il suo ruolo a Washington DC, con lo scopo di intraprendere una campagna per educare le persone sui pericoli legati ai cambiamenti climatici, è stato premiato nel 2007 con il Premio Nobel per la pace.

Gore è un sostenitore dell’uso dei pannelli solari e delle automobili ibride ma sostiene anche che dobbiamo fare di più se vogliamo ottenere un effettivo cambiamento per l’ambiente. Ora bisogna focalizzarsi sul far cambiare le leggi per fare si che ci sia una reale differenza. Per spiegare le sue idee, Gore, ha citato una della citazioni più famose di Mahatma Ghandi: “siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”. Per essere più ottimisti sulla situazione attuale del nostro pianeta, dobbiamo essere noi tutti in prima persona più attivi nell’intraprendere un cambiamento.

Mentre molte persone sono pro attive rispetto la risoluzione di problemi locali, ci sono ancora conflitti regionali e persino uno globale che necessitano della nostra attenzione. Molto spesso le persone lasciano da parte la loro cittadinanza nella lotta per la protezione del clima; tuttavia Gore crede che la prima cosa che dovremmo fare sia affrontare i governanti ed essere politicamente attivi.

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All’Università di Berkeley e all’Università del Michigan si è sul punto di creare degli insetti sottocopertura del futuro

Insetti sottocopertura del futuro

Ingegneri dell’Università di Berkeley in California e dell’Università del Michigan hanno sviluppato il primo insetto volante cyborg senza fili. Usando elettrodi che sono collegati ai lobi ottici dell’insetto ed ai muscoli volanti, questi insetti potrebbero essere il nuovissima tipo di agenti sottocopertura.

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Immagina di camminare per strada e vedere un minuscolo scarafaggio nero ronzare, immagineresti mai che quella minuscola creatura è forse il risultato finale di migliaia di ore di ricerca in laboratorio?

Il primo velivolo a controllo remoto senza equipaggio fece il suo debutto nel 1916, e decenni dopo, centinaia di minuscoli aeroplani a controllo remoto si fecero strada nella produzione di massa. Vennero costruiti inoltre minuscoli aerei che mandarono gli appassionati in estasi. Si poteva far volare un oggetto alimentato a benzina e delle dimensioni di una palla da basket a controllo remoto. Oggi la tecnologia reso possibile che l’inimmaginabile si materializzasse in un progetto reale. Immagina se al posto di oggetti volanti creati dall’uomo, potessimo far volare creature che respirano.

Hirotaka Sato e Michel M. Maharbiz, dell’Università di Berckley e ricercatori al Boyce Thompson Institute, dell’Università del Michigan, stanno usando tecnologie all’avanguardia per manipolare i movimenti di un gran numero di insetti, dagli scarafaggi alle libellule. Collegando degli elettrodi ai lobi ottici degli insetti, i muscoli del volo posso funzionare a controllo remoto. Il risultato è più o meno lo stesso di un aeroplanino giocattolo, trasformando così queste creature negli insetti sottocopertura del futuro. Gli insetti sono apparentemente perfetti agenti sottocopertura, dal momento che sono economici e versatili. Uno scarafaggio, ad esempio, può portare oggetti (come una videocamera in miniatura) che sono molto più pesanti del peso del loro corpo.

Cosa significa tutto ciò per il futuro della nostra privacy? Questi controllabili insetti potrebbero veramente cambiare i nostri meccanismi di difesa,così come creare nuove forme di investigazione.

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Jane Poynter: Life in Biosphere 2. Questo è il nome del progetto che ha visto 8 persone vivere 2 anni e 20 minuti in un habitat sigillato e a prova d’uomo.

Biosphere2

Jane Poynter racconta la storia di due anni di vita in una biosfera sigillata. Un’esperienza che le ha permesso di scoprire come la nostra mente reagisce all’esposizione in un ambiente tanto naturale quanto duro. E’ necessario sviluppare una maggiore consapevolezza del nostro impatto sul mondo e sui suoi meccanismi, insieme alla necessità di sviluppare l’idea un futuro migliore.

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Jane Poynter, Presidente della Paragon Space Development Corporation, racconta la storia di due anni di vita in Biosphere 2: un ambiente completamente naturale e isolato rispetto al mondo che ne sta fuori. Sviluppato grazie al supporto della University of Southern California, qual’è la ratio di un esperimento tanto dispendioso, sia in termini economici ma soprattutto in termini di risorse umane? Sviluppare una maggiore consapevolezza del nostro impatto sul mondo e sui suoi meccanismi, insieme alla necessità di sviluppare l’idea di un futuro migliore. E’ stato definito uno degli esperimenti più innovativi degli ultimi 30 anni.

Un progetto che, arriva ad analizzare le reazioni della psiche umana, attraverso la sua interazione con la natura. Come? Viene messa a dura prova, in un ambiente tanto naturale quanto aspro. Chi, ad oggi, saprebbe sopravvivere in condizioni primitive? Abbiamo perso ogni sensibilità con la natura: il nostro contatto col verde spesso si ferma ad una passeggiata la parco. Se costretti in condizioni completamente naturali, come è avvenuto nella Biosphere 2, la realtà ambientale da affrontare è ben diversa.

La preparazione di Jane per entrare nella biosfera ha incluso un corso di sopravvivenza nell’entroterra australiano ed un secondo a bordo di una nave da ricerca nelle acque dell’Oceano Indiano. Ma non è bastata a renderle la vita facile. Cosa rende un ambiente completamente naturale, innaturale? L’orologio biologico deve riadattarsi alle nuove condizioni, dettando nuove priorità. Se è la fame a prenderci, non si può aprire un frigorifero e scegliere in base all’umore. Bisogna chinarsi a terra e raccogliere ciò che si è fatto crescere. Tutto questo non richiede solo un grandissimo spirito di adattamento. Ma pazienza. Quella che consente di adattare i propri ritmi di vita a quelli della natura. I tempi dell’uomo divengono quelli impiegati dalla verdura per crescere nell’orto, della frutta sugli alberi, del latte per diventare formaggio. I tempi sono anche quelli necessari ad affinare le proprie abilità di lavorazione delle materie prime.

Ecco un nuovo uomo, frutto dell’esperimento: non sfrutta più l’ambiente per i propri vizi ma deve imparare ad usarlo a supporto della propria vita. Danneggiare l’ambiente significa per lui, rendersi la vita più difficile. Ad oggi sembra che il nostro atteggiamento sia nettamente diverso. Jane sottolinea giustamente che se l’ambiente si sfrutta, nel senso più negativo del termine, lo si consuma. Conseguenza? Un supporto sempre minore allo sviluppo del nostro futuro. Saremo sempre più uomini su di un pianeta che avrà sempre le stesse dimensioni: è utopistico immaginare una diminuzione dei consumi. E’ intelligente evitare un consumo dell’ambiente dovuto ad un suo cattivo sfruttamento. L’uomo, a questo punto della sua storia non può evitare di lasciare tracce della sua esistenza, può invece eliminare i segni indelebili del suo passaggio, come Biosphere 2 insegna.

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