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Spettacoli&Cultura

Il laboratorio RCV presso la Queen’s University del Canada ha sviluppato ARPool, un sistema di realtà aumentata per insegnare la scienza del biliardo

ARPool

Il laboratorio RCV Lab presso la Queen’s University in Canada ha trovato un modo per trasformare il gioco del biliardo in uno sport più preciso e tecnologico. Gli studenti della Queen’s University hanno sviluppato un sistema di realtà aumentata chiamato ARPool, che utilizza la tecnologia AG per assistere la pianificazione e l’esecuzione del colpo nel biliardo. ARPool impiega una serie di telecamere e sensori per calcolare la traiettoria delle singole bocce quando il pallino è colpito. Il sistema può inoltre visualizzare dove ogni pallino andrà in tempo reale direttamente sulla superficie del tavolo da gioco utilizzando grafica 2D.

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Spettacoli&Cultura

L’azienda californiana PLX Devices presenta l’interaccia XWave EEG, che ti permette di vedere la tua mente in azione

XWave

PLX Devices, un’azienda con sede in California, ha sviluppato XWave, un’interfaccia EEG che lavora con iPhones e iPads per controllare il livello di attenzione in giochi ed esercizi di meditazione. XWave è il primo accessorio d’interfaccia con il cervello per questi dispositivi che si porta come un comune paio di auricolari. XWave è alimentato da tecnologie NeuroSky eSense che sentono anche i più leggeri impulsi elettrici, trasmessi attraverso il cranio alla superficie della fronte convertendoli in segnali digitali. Il prodotto è stato pensato per un uso ricreativo ma può essere applicato per altri usi pratici nel futuro.

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Spettacoli&Cultura

La compagnia svedese Tonium presenta Pacemaker, un mixer audio portatile che permette ai deejay di lavorare ovunque si trovino

Portable Audio Mixer Audio Portatile Pacemaker

Offrendo la possibilità di portare sempre con sé la musica durante il viaggio, il walkman diventò uno degli accessori più popolari degli anni ’80. Oggi, i tempi sono cambiati. L’azienda svedese Tonium ha creato un modo per farci fare i deejay ovunque e in qualsiasi momento. Pacemaker, un mixer audio portatile, ci permette di creare musica in modo semplice ed efficiente in ogni momento.

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Il centro di Nanoscienza di Cambridge nel Regno Unito ed il centro di ricerca Nokia presentano il concetto di Morph: il cellulare flessibile e autopulente del futuro

Nokia Morph

Durante la mostra “Design and The Elastic Mind” al Museo di Arte Moderna di New York, il Centro di Ricerca Nokia e il centro di Nanoscienza dell’Università di Cambridge hanno svelato il concetto di Morph. Usando la
nanotecnologia, questo telefono cellulare del futuro diventa flessibile, trasparente e autopulente. Morph, svelato al Museo d’Arte Moderna di New York, potrebbe diventare la nostra guida per una vita più sana e più efficiente attraverso nuove applicazioni amiche dell’ambiente. Al momento questo telefono è solo un concetto, ma la casa produttrice crede che alcune delle caratteristiche immaginate potrebbero diventare veri e propri strumenti entro il 2015.

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La compagnia inglese Mindstorm ha sviluppato iBar, che trasforma il bancone di un bar in una’esperienza visiva e interattiva

Bar Interattivo

Nel futuro, una notte al bar diventerà un’esperienza visuale ed interattiva grazie alla compagnia inglese Mindstorm’s iBar, il sistema intelligente di superficie. Questo bancone è in grado di individuare tutti gli oggetti toccando la superficie e l’oggetto viene illuminato. Il bar ha un proiettore video integrato che può progettare qualsiasi immagine sul piano di lavoro. Il sistema di tracciamento dell’ iBar può individuare ogni oggetto che è posto sul bancone del bar e le luci possono interagire in modo dinamico con esso.

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La HIT Lab (Nuova Zelanda) integra la realtà virtuale nella vita di ogni giorno grazie ad Augmented Reality

HIT Lab, Nuova Zelanda, realtà, realtà aumentata, realtà virtuale

Se pensavate che i computer avessero già rivoluzionato il mondo dell’educazione ricredetevi, questa nuova tecnologia trasformerà ulteriormente l’apprendimento in un’attività interattiva e divertente. Augmented reality (la realtà aumentata) è un sistema basato su una tecnica che permette agli utenti di immergersi in un mondo dove oggetti reali e virtuali coesistono. Il laboratorio HIT Lab,, in Nuova Zelanda, ha lavorato all’integrazione della augmented reality in ogni aspetto della nostra vita.

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Andy Warhol: tre consigli per un futuro legato all’arte, da una visione artistica che non ha mai avuto rivali

Andy Warhol

La biografia di Andy Warhol non è semplicemente una serie di eventi, bensì una storia sulla vita: è la storia di un’esistenza legata a tutto ciò che è stato descritto come creativo. La biografia di Andy Warhol è la testimonianza di un genio artistico che, grazie alla sua sensibilità, ha previsto ogni tendenza e movimento artistico. Qui ci sono tre consigli per gli artisti di oggi da parte di qualcuno che sapeva come vivere nel futuro, e che ha ancora successo nel presente.

Figlio di un immigrante sloveno, Andrew Warhola è nato in Pittsburg, Pennsylvania, il 6 agosto 1928. I suoi talenti erano numerosi e vari: pittore, scultore, fotografo, regista, attore, produttore musicale, star televisiva, modello e pubblicitario. La sua vita è stata una continua ricerca dell’ignoto, e visse il futuro come se fosse il presente.(His life was a continuous search for the unknown, and lived in the future as if it were the present.) Oggi si può dire che la sua vita fu il culmine di tutto quello che fu innovative e radical negli anni ’60, durante il periodo della pop art e dei film underground, ma anche degli anni ’70 e ’80, durante l’inizio dell’epoca postmoderna.

La famosa Factory, dove i suoi quadri e i suoi film prendevano forma, era la sua Hollywood privata; una fucina di sogni, e un punto di ritrovo dove amici, prostitute, artisti e importanti galleristi potevano incontrarsi per condividere pensieri e idee. Perché Warhol era così unico? Aveva la straordinaria abilità di penetrare i fili intrecciati della cultura contemporanea e rilevare sia gli aspetti negativi che quelli positivi della società americana.

Chi era in realtà l’artista che cambiò l’arte contemporanea? Chi sapeva come vivere nel presente avendo sempre un occhio per il futuro? Dalla profondità della creatività di Warhol e del suo genio artistico, ecco tre consigli riguardo la vita e l’arte:

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Arnaldo Pomodoro: le riflessioni sulla vita dello scultore italiano, osservate attraverso le sue sculture e il loro contesto

Arnaldo Pomodoro

Arnaldo Pomodoro è più che un artista e un orafo; la sua vivacità proviene dalle sue visioni innovative. Qui trovate alcuni pensieri di valori provenienti dall’artista stesso, le sue previsioni sulla vita, l’arte e il futuro.

La reputazione mondiale di Arnaldo Pomodoro ha origini umili. È nato a Morciano, in Romagna, il 23 giugno del 1926. Dopo la nascita del fratello, Gio Pomodoro, un altro scultore di cui il talento è riconosciuto a livello internazionale, la sua famiglia si è trasferita dalla bellissima campagna a Pesaro. È stato in quella città che i fratelli sono stati in grado di studiare e produrre le loro prime creazioni artistiche. Arnaldo servì come consulente per il restauro di edifici pubblici di Pesaro, durante gli studi di scenografia e di lavoro come orafo.

Dopo la morte di loro padre nel 1954, Arnaldo e Gio si trasferirono con il resto della loro famiglia a Milano, e cominciarono a immergersi nella cultura artistica. Quell’anno il suo lavoro fu esibito per la prima volta alla Galleria Numero a Firenze e nella Galleria Montenapoleone a Milano. Nel 1955 la sua scultura fu esposta per la prima volta alla Galleria del Naviglio, a Milano.

Durante la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70 eseguì commissioni per la scultura all’aperto in Darmstadt, New York e Milano. Nel 1995 il comune di Rimini gli commissionò una scultura in memoria di Federico Fellini; nel 1996 l’opera Sfera con sfera dal diametro di 3m e 30 cm è stata posta in piazza delle Nazioni Unite a New York; e nel 1998 ha ricevuto una l’incarico di creare il portone per la cattedrale Cefalù.

La lista delle realizzazioni e dei premi vinti da Arnoldo durante la sua carriera è tanto lunga quanto prestigiosa. Il ritratto della sua vita, come è stato dipinto finora, è quello di un’artista che ha espresso nelle sue opere il suo essere italiano, ma che rimane sempre pronto a guidare il suo talento verso nuove e innovative direzioni. E per quanto riguarda la sua arte? La sua arte mantiene le radice nel passato, da attenzione al presente, ed è sempre un passo avanti verso il futuro.

Attraverso gli occhi di un artista, ecco alcune riflessioni sull’arte, il presente e il futuro:

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Useremo l’iPhone senza neanche toccarlo

iPhone RFID

Abbiamo appena iniziato ad abituarci ai touch screen che già sono superati. É stato realizzato un nuovo prototipo d’iPhone RFID che può ricevere comandi dagli oggetti fisici che ci circondano. Se punteremo questo iPhone di nuova generazione nella direzione di un oggetto, ad esempio un prodotto sullo scaffale, ci mostrerà video collegati a quella merce: la pubblicità ed il marketing cambieranno volto.

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Quando i cellulari hanno fatto la loro prima apparizione, eravamo tutti affascinati dal fatto che potessimo comunicare senza il bisogno di una rete fissa. I primi telefonini erano enormi ma durante gli anni sono diventati sempre più compatti e ricercati. Oggi, con il nostro cellulare possiamo collegarci ad internet o giocare a un videogioco ma la tecnologia non si ferma e diventa via via più creativa.

Identificazione a radio frequenza (RFID, Radio Frequency Identification) è un termine generico usato per descrivere un sistema che trasmette l’identità di un oggetto o di una persona senza un collegamento con fili (wireless). La RFID è usata nei cellulari sotto il termine NFC (Near Field Communications) ovvero Comunicazioni a campo ravvicinato. Grazie ad un lettore NFC incorporato all’iPhone, il telefono è in grado di interagire con altri oggetti attorno a lui. Ad esempio, quando l’iPhone passa vicino ad un giocattolo etichettato e collegato ad un video, il video parte automaticamente nel cellulare. Ovviamente questa descrizione è molto basica ma il potenziale di questa tecnologia per il futuro è enorme. Potrebbe realmente rivoluzionare il mondo del marketing.

Immagina di essere in un centro commerciale e pensa se il tuo iPhone si attivasse ogni qualvolta si avvicina ad oggetti etichettati o a qualsiasi articolo in vendita. E’ probabile che venga anche inventato un modo per personalizzare il marketing a seconda della categoria demografica di consumatori. Il ruolo dei cellulari nella nostra vita quotidiana cambierebbe drasticamente. C’è il pericolo che questa tecnologia possa rendere lo shopping un incubo (immagina l’iPhone che si attiva in continuazione), ma una cosa è certa: i cellulari stanno attraversando un periodo di sconvolgenti cambiamenti.

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L’invisibilità non è più un superpotere

Gli scienziati dell’Università di Berkeley in California hanno progettato dei materiali che modificano la direzione visibile naturale della luce, e fanno sì che l’oggetto appaia invisibile agli occhi umani. Questi materiali 3D curvano le onde luminose attorno all’oggetto a cui sono applicate. Grazie a questa nuova tecnologia, potrebbe essere possibile nel prossimo futuro andare in giro con un cappotto invisibile.

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Era il 1961 quando Stan Lee e Jack Kirby disegnarono ”I Fantastici quattro”, dando vita ad una fortunatissima serie di fumetti e personaggi che hanno divertito milioni di lettori. Chi, tra di voi, conosce le avventure di questi super eroi, ricorda il personaggio di Susan Storm, la “Donna Invisibile”.

Dopo circa 40 anni, quello che sembrava destinato a rimanere nella pagine dei comics è stato sperimentato con successo in laboratorio.

Alcuni interessanti tentativi risalgono già al 2006 , quando in North Carolina, presso la Duke University, alcuni ricercatori diretti dal Prof. David Smith avevano creato un “meta-materiale” che, come uno scudo, deviava microonde elettromagnetiche, rendendo così gli oggetti visibili solo a specifici rilevatori.

In soli 3 anni sono stati compiuti significativi passi in avanti.

All’università di Berkeley in California, un team di scienziati del “Nanoscale Science and Engineering Center”, diretto dal Professor Xiang Zhang, ha messo a punto per la prima volta un materiale 3-D in grado di invertire la direzione naturale della luce visibile e di quella vicina ai raggi infrarossi.

Si tratta di una scoperta che potrebbe contribuire a formare la base per l’ottica delle immagini ad alta risoluzione, nanocircuiti per computer di ultima generazione, e, per la gioia dei fanatici di film di fantascienza, anche per mantelli in grado di rendere gli oggetti invisibili all’ occhio umano.

I vantaggi di questa tecnologia 3D risiedono inoltre, nell’avere un costo di produzione inferiore ad altri “meta-materiali”, e nell’essere facilmente riproducibile.

Non rimane altro che immaginare le innumerevoli applicazioni che scaturiranno da questa scoperta, sperando che non sia solo il settore militare a goderne i benefici.

Per Saperne di Più:

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