Shi e Bai Shuchi Wanjun hanno progettato il Cute Case, un veicolo elettrico compatto e portatile che si può trasformare in una valigia. Il veicolo, leggero ed efficiente, è dotato di un design elegante ed è destinato a dominare le nostre strade per il futuro. Il veicolo elettrico può essere utilizzato come un trolley o una valigia, oppure può anche essere caricato su autobus tanto quanto sui vagoni della metropolitana. Non solo il Cute Case eco-friendly, ma è un modo intelligente ed elegante di muoversi di un ambiente urbano sovra affollato.
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Hong Kong è una trafficata città cosmopolita con un crescente problema di sovraffollamento. Si tratta di una delle città portuali più affollate del mondo con un numero crescente di persone che si sposta alla ricerca del lavoro. Tutta la gente che emigra va alla ricerca di case ma la città non è in grado di espandersi per soddisfare un bisogno sempre crescente di abitazioni, costringendo famiglie numerose in piccoli appartamenti. L’architetto Gary Chang ha affrontato questo problema creando un sistema di pareti scorrevoli nel suo appartamento di 30 mq, permettendogli così di avere 24 stanze differenti.
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Nel futuro, lo spazio per pqrcheggiare sarà sempre meno e le persone avranno bisogno di nuovi metodi per parcheggiare I loro veicoli. Roman Mistuik, uno studente di industrial design all’ Academy of Art University di San Francisco, ha creato una soluzione per questo problema:Peugeot Metromorph Concept, una macchina in grado di arrampicarsi verticalmente lungo I palazzi e parcheggiare appena fuori la tua finestra.
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In futuro, il termine “ziggurat” non si riferirà più alle torri templari dell’antica Mesopotamia. Timelinks, un’azienda di design ambientale con sede a Dubai, ha scelto lo ziggurat per descrivere la città sostenibile del futuro. Utilizzando l’idea base di una struttura piramidale, Timilinks ha creato dei rendering di una superstruttura autosufficiente al 100% e completamente ecologica. Si prevede che la città possa ospitare più di un milione di abitanti e sarà un vero e proprio colosso architettonico.
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Mentre l’inquinamento diventa un problema sempre più sentito le persone stanno cercando nuovi e innovative metodi per controllare il livello di inquinamento atmosferico e monitorarlo, aumentando il grado di consapevolezza dell persone riguardo a queste tematiche. Una collaborazione tra Diffus, Alexandra Institute,
The Danish Design School, e Forster Rohner ha dato vita al Climate Dress, che risponde ai livellli di diossido di carbonio presenti nell’aria. Sfruttando la tecnologia del microprocessore LilyPad Arduino e di un sensore di CO2, il vestito di alta moda emette pattern di luce in base alla concentrazione di CO2 nell’aria.
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Pensare in modo brillante e leggere in modo innovativo. Helen Walters, redattrice di BusinessWeek, ha fatto per noi metà del lavoro e ha già descritto i migliori 19 libri del 2009 su Innovazione & Design. La nostra classifica dei 10 migliori libri mette in luce il meglio del meglio nel campo dell’Innovazione e del Design Thinking, ovvero la capacità di essere innovativi ed immaginare nuove possibilità.
Che cosa hanno in comune dei disegni grafici per magliette, delle aziende con base a Brooklyn e dei cortometraggi animati? Innanzitutto hanno colpito l’attenzione di Helen Walters, editrice della sezione Innovazione & Design per la rivista BusinessWeek. Helen Walters illustra come queste tecniche di Innovation Design abbiano contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo e recentemente ha spostato la sua attenzione dalla produzione di lavori originali alla critica costruttiva del lavoro di altri. Il suo sondaggio sui 19 migliori libri del 2009 su Innovazione & Design rappresenta una guida utile per chiunque abbia il desiderio di informarsi sulle innovazioni di quest’anno.
Qui di seguito vi segnaliamo la nostra Top 10 dei libri più interessanti:
Change by Design di Tim Brown – un’argomentazione persuasiva sulla necessità di un dipartimento di design ben funzionante per avere successo nel business di domani.
2. The Design of Business: Why Design Thinking is the Next Competitive Advantage di Roger Martin –una guida pratica, scritta da una delle figure più autorevoli nel campo del design, su come creare e mantenere in piedi un dipartimento di design di qualità.
A Fine Line: How Design Strategies are Shaping the Future of Business di Hartmut Esslinger –Il fondatore di Frog Design svela alcuni aneddoti personali tratti dall’esperienza diretta in alcune aziende tra cui Apple, Disney e SAP, con lo scopo d’intrattenere e al tempo stesso informare il lettore.
Design-Driven Innovation: Changing the Rules of Competition by Radically Innovating What ThingsMean di Roberto Verganti –uno sguardo rivoluzionario al campo del design che illustra l’abilità delle aziende di manipolare i mercati e alterare le aspettative dei consumatori attraverso l’uso dell’Innovation Design.
I Miss My Pencil di Martin Bone e Kara Johnson –questo libro, dalla formattazione originale, è un vero e proprio esercizio di design innovativo. Enfatizza gli aspetti non tradizionali del settore in un modo molto interessante ed accessibile.
Discovery-Driven Growth: A Breakthrough Process to Reduce Risk and Seize Opportunitydi Rita Gunther McGrath e Ian C. MacMillan –un manuale scritto da due professori della Columbia e di Wharton su come implementare delle soluzioni di design innovativo senza incorrere in rischi eccessivi.
The Age of the Unthinkable, Why the New World Constantly Surprises Us and What We Can Do About It di Joshua Cooper Ramo –un sondaggio che enfatizza il potenziale positivo di un’innovazione dirompente per la comunità del business e per il mondo intero.
Innovation Tournaments: Creating and Selecting Exceptional Opportunities di Christian Terwiesch e Karl Ulrich – lo sguardo accademico di due professori di Wharton su come promuovere l’innovazione e come gestirla applicata a determinate pratiche di business.
Clever: Leading Your Smartest, Most Creative People di Rob Goffee e Gareth Jones –un testo molto persuasivo sul ruolo che le persone brillanti avranno nell’economia di domani come fonte primaria di crescita economica e innovativa.
Glimmer: How Design Can Transform Your Life and Maybe Even the World di Warren Berger – un occhio ai grandi nomi dell’innovation design con particolare attenzione al designer Bruce Mao.
Il design non deve essere visto come creatività applicata alle necessità del mercato e del consumismo. Deve essere veicolo ed espressione di una linea di pensiero, di una logica di creazione che coinvolga tre grandi assi: desiderabilità, attuabilità, funzionalità. Così era anche prima che la figura del designer si delineasse come tale. Così sarà e deve essere nel prossimo futuro. In questa direzione deve essere orientato lo sguardo dei nuovi designers.
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Il design è un agente di cambiamento che ci può aiutare a comprendere le complessità del reale e a scioglierne le problematiche creando qualcosa di utile e bello. Dunque nel design, bisogna pensare in grande: questa la teoria proposta da Tim Brown, CEO della società IDEO, leader a livello globale nel settore del innovation and design. Le sfide globali cui siamo sottoposti oggi, richiedono un pensiero radicale per poter essere affrontate. Il design quindi non deve essere visto come creatività applicata alle necessità del mercato o come motore del consumismo. Deve essere veicolo ed espressione di una linea di pensiero, di una logica di creazione che coinvolga tre grandi assi: desiderabilità, attuabilità, funzionalità. Ciascun asse rappresenta una direzione precisa, e deve funzionare nel rispetto di alcuni criteri fondamentali. Primo criterio tra tutti è quello della trasparenza, perchè problemi complessi richiedono soluzioni lineari. Domande complicate richiedono risposte semplici. Inoltre le soluzioni di successo sono quelle che riescono a smuovere le persone soddisfacendo i loro bisogni dando un senso alle loro speranze e aspettative. Dunque devono essere anche d’ispirazione. Proprio per questo, ogni nostra idea non deve essere legata al passato ma deve essere protesa al futuro: avere la forza di spezzare i legami con le concezioni più tradizionali del mondo ed essere tanto radicale quanto dirompente. Belle parole ma, quali sono le caratteristiche che rendono un’idea di design tanto forte? Tim ha una risposta pronta anche su questo: partecipativa, contestuale e sostenibile. In altre parole, ogni idea deve essere frutto di una compartecipazione tra creatore e i fruitori. Di conseguenza, per avere l’interesse di questi ultimi, non può essere isolata dal contesto cui è diretta e deve, allo stesso modo, essere sviluppata in maniera responsabile. Una soluzione robusta ai problemi cui si rivolge. Nel futuro, è necessario, secondo Tim, spostare il focus dal semplice design (dall’oggetto e la sua vendibilità)al design thinking(all’approccio ed il suo senso). La nostra visione del futuro non può essere limitata a rendere gli oggetti semplicemente più utili, più belli e più commerciabili. Questo significa pensare in piccolo, essere incrementali: dunque arricchire il prodotto senza nessun reale valore aggiunto, considerando il design come puro strumento a supporto del consumismo. Cambiare prospettiva, suggerisce Tim, vuol dire usare il design per ottenere un impatto maggiore sul mondo. Il design può risolvere problemi e spingere all’innovazione, al cambiamento. Ciascun oggetto è collegato ad un proprio universo, e ciascun designer deve pensare per sistemi, non per immagini e tendenze.Questo significa pensare in grande.