Intervista con Tim Gunn: “Quando penso al futuro della modo, non penso assolutamente a nuove forme e nuovi stili. Penso a nuovi materiali!”

Tim Gunn di Project Runway parla di moda e innovazione: un binomio che non smette mai di stupire le persone. Che siano su una passerella o nei nostri armadi, gli stili di oggi e le mode continuano a cambiare; ciò che il passato dal presente e anche dal futuroè lo sviluppo dei materiali e dei modi di produzione, che sono ideati nella società all’ultima moda in cui viviamo.
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In un’intervista per il programma televisivo americano “Tomorrow Show”, condotto dal giornalista Mo Rocca, Tim Gunn afferma: “ Quando penso al futuro della modo, non penso assolutamente a nuove forme e nuovi stili. Penso a nuovi materiali!”. Nel futuro non saranno le mode o le forme a cambiare: saranno, invece, i materiali utilizzati a caratterizzare gli abiti.
Sarà la convergenza tra tecnologia, scienza e moda che cambierà ciò che avremo nei nostri armadi. E se nessuno ha ancora la benchè minima idea di come sarà, Tim Gunn ha già qualche idea personale. Nel 1989 Gunn è diventato socio della Parson a New York, e ha tenuto molte conferenze sul design e sulla moda. Nel 2000 è stato nominato preside della facoltà di Fashion Design. Grazie alla sua posizione nella scuola, promosse lo sviluppo del dipartimento introducendo corsi come Commercial Fashion Business, Pensiero Critico e Design per i Prodotti di Lusso. Sono stati cambiamenti di notevole importanza per la scuola, tanto che hanno contribuito a far guadagnare alla Parsons una fama internazionale.
Questi cambiamenti sono solo degli esempi di come la visione critica e l’intuito di Gunn abbiamo influenzato il mondo della moda. E’ stata indubbiamente la sua grande passione a permettergli di raggiungere questi risultati. Da bambino dovette affrontare problemi di espressione linguistica, questa fu una delle ragioni per cui si avvicinò all’ arte, come strumento alternativo di comunicazione. La moda e il design divennero la sua porta d’ingresso per il mondo creativo. Al di là dei suoi successi nel campo dell’istruzione, Tim Gunn è anche uno degli ospiti del famosissimo show americano “Project Runway”, e il responsabile creativo di Liz Clairbone.
Gunn non nega che in futuro l’abbigliamento possa essere sempre più legato alla tecnologia. In ogni caso, sostiene che al di là i cambiamenti tecnologici , il bello sarà sempre bello. Le caratteristiche che le persone trovano esteticamente belle non cambieranno, ma cambieranno le materie prime e le modalità di produzione. Gunn sottolinea l’importanza di utilizzare metodi di produzione dei materiali più rispettosi dell’ambiente e della salute, in particolar modo il caso del cotone. Spera che molti materiali, come la pelle o le pellicce, siano rimpiazzati dai loro corrispettivi sintetici.
Nonostante presto potremmo usufruire di macchine in grado di aiutarci nella scelta dei vestiti, o contribuiranno a semplificare il lavoro dei fashion designer, alcune cose non cambieranno mai. Come ricorda Tim Gunn, alcuni particolari particolari saranno sempre più piacevoli per gli occhi. Questo non significa che il mondo della moda non riesca anche a conciliare l’esigenza di tenere il passo con lo sviluppo della società e realizzare abiti che aiutino le persone ad apparire al meglio.
Nella moda esistono già numerosi esempi di questa tendenza ad avvicinarsi al mondo della tecnologia. La tecnologia ha permesso all’abbigliamento di diventare sempre più interattivo, come la progettazione di abiti che emettono luci di diversi colori. Chi avrebbe mai immaginato che la fisica nucleare sarebbe stata apllicata alle collezioni di alta moda? Le parole di Tim Gunn saranno ben presto fattibili a tutti gli effetti.
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